Citazioni su Compréhension

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Ho capito che non avevo capito.
La maggior parte della gente è talmente occupata a vivere la sua vita che non ha il tempo per cercare di capirla.
Io non voglio capire tutto poiché non posso capire tutto, ma voglio capire tutto ciò che posso capire.
Chi si muove sempre su binari di acciaio, per capire il mondo e la vita deve augurarsi che il treno deragli.
Siamo abituati al fatto che gli uomini disprezzino ciò che non comprendono.
È difficile comprendere ciò che ci disturba o ci repelle.
Ognuno crede di capire tutto ciò che può capire, e che tutto ciò che non capisce sia incomprensibile.
Ogni cosa ha un senso, anche se non lo capiamo. Il nonsenso non esiste, è la giustificazione di chi non riesce a comprendere.
Comprendere per interagire, interagire per comprendere.
Dimmi cosa comprendi (e cosa non comprendi) e ti dirò chi sei.
Comprendere un fenomeno significa prevedere gli effetti delle cause che lo riguardano.
Disprezzare ciò che non si capisce è tipico degli ignoranti e degli stolti.
Ha una mente ristretta colui che è incapace di guardare una cosa da diversi punti di vista.
Tutto ciò che avviene, specialmente negli esseri viventi e tra di loro, è il risultato di logiche più o meno complesse di cui capiamo (bene o male) solo alcuni aspetti o che sono da noi del tutto incomprese.
A volte, per comprendere una configurazione di cose, persone, eventi e relazioni che ci appare incomprensibile, basta aggiungere ad essa un ulteriore elemento particolare, che in tal caso può definirsi "elemento chiave". Quando non riusciamo a comprendere qualcosa, cerchiamo dunque l'elemento chiave mancante.
Se io ti parlo di un concetto filosofico e tu capisci immediatamente ciò che ti dico, vuol dire che non ti sto dicendo nulla che tu non sapessi già.
Molti pensano che ciò che non capiscono sia generalmente incomprensibile.
Di una persona possiamo capire solo ciò che ci è affine.
Capire un'idea significa riuscire a spiegarla usando i propri schemi e le proprie categorie mentali. Un'idea incompatibile con i propri schemi e le proprie categorie mentali risulta incomprensibile finché questi non cambiano fino al punto di comprenderla.
Capire è difficilissimo, farsi capire è una smisurata ambizione...
Non si può capire ciò che non si conosce.
Cosa intende chi dice "ho capito"? Secondo me per molti capire significa semplicemente assimilare un concetto nella propria visione del mondo, la quale può essere più o meno realistica e più o meno ingenua.
Non c'è una testa che non sarebbe interessante. Basta entrarci dentro.
Molti non sono d'accordo con ciò che non capiscono.
Chi mai può vantarsi d'esser capito? Moriamo tutti incompresi.
Non si comprende ciò che si disprezza, e si disprezza ciò che non si comprende.
È difficile capire bisogni diversi dai propri.
A volte non riusciamo a capire un discorso semplicemente perché è falso. Non comprendere una falsità ci salva dall'essere ingannati e dal propagare l'inganno.
Se non capiamo un discorso forse è perché esso ne presuppone altri che non conosciamo o che non condividiamo.
Ognuno ascolta solo quello che capisce.
Se gli altri non ti capiscono, cerca tu di capire loro.
Per capire la realtà abbiamo bisogno di modelli astratti di fenomeni. Infatti capire un fenomeno significa associare un certo avvenimento ad un certo modello, cioè ad una certa classe, di fenomeni.
Se il mio interlocutore non mi capisce ci possono essere varie possibili cause, anche concomitanti, come le seguenti:
1) mi sono espresso male;
2) ho detto cose false o assurde;
3) il mio interlocutore non è abbastanza intelligente o istruito per capirmi;
4) il mio interlocutore mi detesta;
5) il mio interlocutore non mi ascolta o mi ascolta solo in parte.
Comprendere una persona non implica condividere ciò che essa dice o pensa.
Se vuoi farti benvolere da qualcuno non dire cose troppo elevate rispetto alle sue capacità di comprensione.
Quando sentiamo un discorso, se supponiamo a priori che esso sia sensato, logico, fondato e plausibile, ci sforziamo di comprenderlo, e alla fine necessariamente lo comprendiamo facendo, se necessario, forzature, omissioni, salti illogici, distorsioni, e/o attribuendo significati arbitrari e di comodo alle parole usate. Se invece non escludiamo, sin dall'inizio, che quel discorso possa essere falso, illogico e/o assurdo, allora non abbiamo bisogno di forzature, omissioni, salti illogici, distorsioni o di attribuire significati arbitrari alle parole, e forse per buone ragioni non comprendiamo quel discorso se esso è alla fonte falso, infondato, illogico o insensato.
La maggior parte della gente pensa che ciò che non riesce a capire non sia importante.
Criticare è un diritto e un dovere, se si vuole migliorare la società. Tuttavia prima di criticare bisogna comprendere, perché non ha senso criticare ciò che non si comprende. La "comprensione critica" è l'atteggiamento ideale.
Meglio rivolgersi agli sciamani, visto che i medici sono tutti pagati dalle multinazionali del farmaco. Molti la pensano davvero così.
Sono fatto così: voglio sempre capire.
Un essere umano non può capire il mondo oltre un certo livello che dipende dal suo livello di intelligenza.
Comprendere un'entità significa trovarle un posto nella propria visione del mondo.
Non dire ciò che pensi a chi non è in grado di capirlo.
Capire è difficilissimo; farsi capire è una smisurata ambizione.
La comprensione è contemporaneamente il mezzo ed il fine della comprensione umana.
Se uno non vuol capire una certa cosa è perché non capisce che capirla potrebbe essergli utile.
Comprendere l'incomprensibile è sintomo di una malattia mentale o di una illusione.
Bisogna sforzarsi per capire molto, non per avere una molteplice erudizione.
Per comprendere una persona occorre immaginare di essere quella persona e di agire per soddisfare i suoi bisogni, desideri e interessi, secondo le sue esperienze e conoscenze. Per riuscirvi occorre mettere da parte i propri bisogni, desideri, interessi e le proprie esperienze e conoscenze.
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