Citazioni recenti

Citazioni in
Ordinate per
Autore
Argomento
Testo
8412 citazioni  
Le religioni abramitiche sono estremamente ingiuste perché promettono, dopo la morte, premi e castighi sproporzionati rispetto al bene e al male che uno fa in questa vita.
Un'ingiustizia condivisa appare giusta a chi la condivide.
Il bambino scopre il mondo senza aspettarsi nulla. Per questo è così ricettivo.
Non esiste "la" filosofia, esistono tante filosofie diverse.
Essere colti non significa ricordare tutte le nozioni, ma sapere dove andare a cercarle.
Gli altri ci giudicano, e noi giudichiamo gli altri. Da tali giudizi, di cui siamo più o meno consapevoli, dipendono le nostre interazioni e le nostre non-interazioni.
I sistemi viventi sono unità di interazione; essi esistono in un ambiente. Da un punto di vista puramente biologico non possono essere compresi indipendentemente da quella parte dell'ambiente con cui interagiscono: la nicchi; né la nicchia può essere definita indipendentemente dai sistemi viventi che la specificano
L'inconscio si forma in età infantile e cambia poco in età adulta. L'io cosciente è invece molto più plastico per tutta la vita. È così che un io cosciente adulto viene influenzato per tutta la vita da un inconscio bambino.
Fino ad ora, sulla morale ho appreso soltanto che una cosa: è morale se ti fa sentire bene dopo averla fatta, e che è immorale se ti fa star male.
Un etica non condivisa è come un contratto firmato da una sola parte, e impegna solo chi la segue.
Una comunità è un insieme di persone interagenti che condividono un insieme di idee su ciò che è vero/falso, buono/cattivo, bello/brutto, obbligato/vietato/libero ecc. Tali idee condivise caratterizzano e differenziano le comunità.
La mente è (anche) una rete di idee collegate mediante neuroni. In altre parole, le reti neurali permettono la formazione e l'uso di idee.
Chi propone certe idee suscita ostilità in coloro che vivono in contrasto con esse.
…l’Ente eterno e infinito che chiamiamo Dio, o Natura, agisce con la stessa necessità con la quale esiste…Quindi la ragione, o causa, per cui Dio, ossia la Natura, agisce ed esiste, è una e identica. Perciò, così come non esiste per alcun fine, nemmeno agisce per alcun fine, e non ha alcun principio o fine né del suo esistere né del suo agire…
Il corso del nostro pensiero è influenzato dagli stimoli esterni che percepiamo e dai sentimenti più o meno piacevoli o dolorosi suscitati dai luoghi mentali che attraversiamo procedendo in una rete di percorsi predefiniti.
Chi cerca il male, lo trova.
Un essere umano è come una foglia dell’albero della sua specie, che deve essere sostituita periodicamente da una nuova affinché l’albero sopravviva. Lo stesso vale per ogni altro essere vivente.
Di fronte a una certa cosa istintivamente sentiamo che ci piace o ci dispiace in un certa misura. Dovremmo anche chiederci quanto quella cosa piace o dispiace agli altri, e regolarci di conseguenza.
Le guerre di tutti i tipi, di tutti i tempi, e a tutti i livelli, hanno ampiamente e chiaramente dimostrato di quanto odio e di quanta distruttività noi umani siano capaci gli uni verso gli altri. Non illudiamoci di essere al sicuro da nuove guerre e da nuovi odii, dato che ancora non abbiamo capito cosa li scatena e come possiamo evitarli.
Un problema della morale è che nessuno accetta di essere considerato immorale rispetto agli altri (cioè rispetto ad un impegno preso esplicitamente o implicitamente con altre persone). Alcuni credenti si considerano facilmente immorali rispetto a Dio, ma difficilmente rispetto ad altre persone.
La libertà di amare implica quella di non amare.
Non posso scegliere il mio umore, dato che non uso droghe né psicofarmaci. Posso tuttavia cercare di vivere saggiamente, sperando che la saggezza favorisca il buon umore.
La religione ci insegna a ringraziare Dio per ogni sventura evitata e ad assolverlo per ogni sventura avvenuta.
Molti credono in Dio solo per sentito dire.
La morale è roba troppo seria per lasciarla nelle mani dei preti.
Solo le pecore hanno bisogno di un pastore.
Dio mio, non ho quasi mai creduto in te, ma ti ho sempre amato.
Se non gliele suggeriamo noi le risposte, Dio non parla.
La gente che non ha mai tempo fa pochissimo.
Le religioni sono credenze senza prove. Se avessero le prove si chiamerebbero scienze, non religioni.
Il problema del capitalismo non è la proprietà privata, ma il fatto che questa può essere incrementata in misura sproporzionata (perfino esponenziale) rispetto al lavoro, allo sforzo e all'impegno profuso per ottenerla. Questa sproporzione rende il capitalismo intrinsecamente ingiusto.
A mio avviso le dicotomie non esistono in natura, se non nella mente degli esseri viventi. Sono, a mio avviso, determinate dai limiti dell'attenzione e quindi del pensiero cosciente. Attenzione che può essere diretta simultaneamente solo in pochissime direzioni (credo meno di cinque, più spesso una o due) rispetto all'infinità di direzioni teoricamente possibili.
A chi giova e a chi nuoce ciò che sto facendo?
Chi non osa offendere non può essere sincero.
Molti rifiutano l'idea che qualcuno possa insegnare loro qualcosa di utile sulla vita in generale e su se stessi.
L’io cosciente deve gestire due categorie di agenti: quelli interni e quelli esterni. Quelli interni sono i propri bisogni e desideri (spesso inconsci), i propri sentimenti e le proprie cognizioni. Quelli esterni sono gli altri esseri umani, con i loro bisogni e desideri, i loro sentimenti e le loro cognizioni, spesso in contrasto con quelli degli agenti interni. E’ impresa difficile e rischiosa, perché sia gli agenti interni che quelli esterni reagiscono in modo punitivo alle politiche dell’io cosciente a loro sfavorevoli.
Quando le interazioni reali con gli altri non ci soddisfano, possiamo alleviare la frustrazione immaginando interazioni più soddisfacenti. L’immaginazione è un’illusione volontaria e lucida che può darci piacere e lenire il nostro dolore. E’ un prezioso dono che la natura ci ha fatto, senza il quale saremmo molto più infelici.
Quando non possiamo o non desideriamo interagire con persone reali, interagiamo con persone interiorizzate. Il passaggio dal primo al secondo tipo di interazione è segnato dalla tristezza e dalla frustrazione di non poter interagire con persone che ci piacciono in modi che ci piacciono.
Più qualcuno è diverso da me, più mi sembra reale, perché meno dipende dalla mia soggettività.
Non amiamo mai nessuno. Amiamo solo l'idea che abbiamo di qualcuno. È il nostro concetto - in breve, siamo noi stessi - che amiamo. Questo è vero su tutta la scala dell'amore. Nell'amore sessuale cerchiamo il piacere da noi stessi attraverso un corpo estraneo. In amore diverso da quello sessuale, cerchiamo il piacere da noi stessi attraverso un'idea nostra.
La caratteristica principale dell'uomo che è nato per comandare è che sa comandare se stesso.
Molti non sanno distinguere l'originalità dall'eccentricità: una caratterizza il genio, l'altra esprime il pazzo.
Una famiglia non è un gruppo di parenti; è più dell'affinità del sangue, deve anche essere un'affinità del temperamento. Un uomo di genio spesso non ha famiglia. Ha dei parenti.
La maggior parte delle persone pensa con la sensibilità, io sento con il pensiero. Per l'uomo comune, sentire è vivere e pensare è sapere come vivere. Per me, pensare è vivere e sentire non è altro che il cibo del pensiero.
La verità è che la memoria non consiste affatto nelle nostre regressioni dal presente al passato, ma nel fare progressi dal passato al presente.
Le interazioni tra esseri umani non sono casuali, ma seguono certe logiche che risiedono nelle rispettive menti. Tali logiche, che evolvono con le esperienze e con l'apprendimento del soggetto, coinvolgono e riguardano le sue cognizioni, i suoi sentimenti e le sue motivazioni. La psicologia dovrebbe occuparsi principalmente di decifrare queste logiche nell'uomo in generale, in gruppi e tipi di persone, e in individui particolari.
Quando facciamo qualcosa, qualsiasi cosa, c’è un congegno inconscio che misura la valenza sociale di quell’attività e genera emozioni più o meno piacevoli o spiacevoli sulla base di tale misura.
Chi non è affiliato a qualche fan-club (politico, religioso, filosofico, sportivo, estetico ecc.) non esiste socialmente se non come consumatore ed (eventualmente) fornitore di beni o servizi.
Tutto ciò che un essere umano comunica agli altri ha un fine nascosto, spesso inconfessabile, spesso nascosto anche al comunicatore: quello di influenzare, secondo i propri desideri (spesso incofessabili), i pensieri, i sentimenti e i comportamenti dei destinatari della comunicazione.
Il rapporto verso la religione non consente che o la riverenza piena o la piena irriverenza.
Siamo tutti marionette guidate dai meccanismi neurologici del piacere e del dolore e dalla previsione del piacere e del dolore, ognuno con le sue particolari mappe sentimentali.
L'illusione di far parte integrante e attiva di una comunità sana e forte è fonte di sicurezza e di piacere, e tutto ciò che conferisce tale illusione (cioè la rappresentazione e la celebrazione delle forme e dei rituali della comunità) ha un grande valore per i soggetti interessati.
Non credo nell'immortanlità della persona, e considero l'etica una questione esclusivamente umana, senza alcuna autorità soprannaturale.
Quanto più originale è il modo in cui penso e mi comporto, tanto meno gli altri mi capiscono e tanto meno desiderano la mia compagnia.
Tra un cervello umano e un computer c’è una analogia di fondo: entrambi operano per algoritmi. L’algoritmo può essere inteso come una procedura che indica il da farsi migliore tra un numero elevato di possibilità alternative.
L'enorme successo della televisione in tutto il mondo è dovuto alla sua capacità di facilitare la condivisione di contenuti culturali e mentali tra grandi quantità di persone. Infatti l'uomo ha un profondo e irresistibile bisogno di condividere i contenuti della sua psiche con altre persone, perché la psiche è una costruzione sociale fondata sulla condivisione di linguaggi e di modelli di pensiero e di comportamento.
Ciò che più importa per noi umani è, dopo la salute fisica, ciò che possiamo condividere con altri umani.
L’immaginazione, funzione specificamente umana, permette all’uomo, e a nessuna altra specie animale, di “informare” (mettere in forma, modellare) e, così facendo, di trasformare il mondo che lo circonda.
Combattere l’ingannevole idea di libertà significa sperare di conquistarne un po’ sul piano sociale. Ma per far questo non basta affermarne la sua assenza. Occorre anche stimolare i meccanismi comportamentali, mettendoli in evidenza, per far capire perché essa non esiste […]. Abbiamo mai pensato che, appena si abbandona la nozione di libertà, si arriva immediatamente, senza sforzo, senza inganno di linguaggio, senza esortazioni umaniste, senza trascendenza, alla semplicissima nozione di tolleranza? Ma anche in questo caso si tratta di toglierle l’apparenza di gratuità, di dono magnanimo; di levare ogni merito a colui che pratica questo comportamento lusinghiero pervaso di umanità, sempre consigliabile, anche se mai messo in pratica perché, in quanto liberi, non siamo obbligati a praticarlo.
Perseguire un obiettivo che cambia continuamente e che non è mai raggiunto è forse l’unico rimedio all’abitudine, all’indifferenza, alla sazietà. E’ tipico della condizione umana ed è l’elogio della fuga, non per indietreggiare ma per avanzare. E’ l’elogio dell’immaginazione, di un’immaginazione mai attuata e mai soddisfacente. E’ la rivoluzione permanente, ma senza uno scopo obiettivo, consapevole di certi meccanismi e capace di adoperare mezzi sempre più perfezionati ed efficaci, in grado di utilizzare leggi strutturali senza mai accettare una struttura chiusa, uno scopo da raggiungere.
Ogni verità è parziale.
In mancanza di un’azione gratificante, la valvola dell’impegno politico o sindacale, della militanza, può dare all’individuo l’impressione di avere uno scopo, di lavorare per il bene comune e per un mondo migliore ma, in quest’ultimo caso, di solito gli è vietato di pensare con la sua testa, di cercare fonti di informazione al di fuori dei breviari recitati in continuazione nel corso delle riunioni pubbliche dove, come dappertutto, le qualità più apprezzate sono la memoria e il conformismo [...]. Persino quando contesta le strutture gerarchiche di dominanza, deve ancora una volta inserirsi in una struttura gerarchica di dominanza. Esiste un conformismo rivoluzionario come esiste un conformismo conservatore.
Nella mente umana c'è un congegno che, alla percezione della bellezza, inietta nel cervello una certa quantità di droga stupefacente che dà piacere, allevia il dolore, e allenta le autocensure consce e quelle inconsce.
Se tu avessi il potere di rendere tutti gli altri più felici a scapito della tua felicità, useresti tale potere?
La comunicazione non è fine a se stessa ma serve alla interazione.
L'interazione è funzionale alla vita, la comunicazione è funzionale all'interazione, il pensiero è funzionale alla comunicazione, il pensiero è dunque funzionale all'interazione e alla vita.
La realtà è infinita, mentre l'intelletto è finito e precario. Perciò possiamo contemplare soltanto mappe di frammenti della realtà, disegnate dai nostri sensi e delimitate da cornici arbitrarie e involontarie.
Lo psicologo è il meccanico della mente.
Chi esprime idee originali che sfidano il senso comune passa spesso per saccente, presuntuoso, arrogante.
Ognuno desidera qualcosa dagli altri ed è oggetto di desideri da parte degli altri. I comportamenti degli uni verso gli altri sono orientati alla soddisfazione di tali desideri e dipendono da come e quanto questi vengono soddisfatti.
I credenti in una religione che promette un premio eterno a chi si sottomette, si castiga e ha fede senza prove, tendono a sottomettersi, a castigarsi e ad aver fede senza prove.
Ci sono persone belle che presumono di essere brutte, persone brutte che presumono di essere belle, persone sapienti che presumono di essere ignoranti, persone ignoranti che presumono di essere sapienti, persone buone che presumono di essere cattive, persone cattive che presumono di essere buone ecc.
Gli umani litigano spesso sulle idee e le procedure (consce o inconsce) che dovrebbero regolare le loro interazioni. Infatti ognuno tende a interpretare le idee e le procedure a proprio favore.
Molte interazioni sociali servono solo allo scambio di una reciproca approvazione, affinché gli interessati possano placare le loro paure inconsce dell'isolamento sociale.
Molte religioni, tra cui quelle abramitiche, promettono l'immoralità a chi si sottomette al presunto volere divino interpretato arbitrariamente dal clero. Promettere qualcosa di cui non si dispone è una truffa, roba da ciarlatani.
Il piacere può essere attivato dalla diminuzione di una sofferenza, di una paura o di un'ansia. Per esempio, il conformismo e la sottomissione (in ambito sociale o religioso) sono causati dalla paura dell'isolamento sociale o della punizione divina, e sono causa di piacere quando riescono ad alleviare tali paure e ad infondere sicurezza in tali ambiti.
Noi non vediamo la realtà, ma mappe e raffigurazioni di parti della realtà disegnate dai nostri sensi.
Qualunque comportamento non casuale è determinato o da una legge fisica o logica. Un algoritmo (anche detto programma, procedura, routine o software), è una legge logica a cui un computer o un essere vivente obbedisce. Tuttavia certi comportamenti sono parzialmente casuali e parzialmente determinati da leggi fisiche e/o logiche.
A chi sono utile? A chi potrei essere utile? Sono due domande a cui dovremmo avere una risposta pronta.
Secondo me, per imparare a vivere, una vita non basta. Ce ne vorrebbe almeno una seconda col ricordo della prima.
Un'illusione può causare un piacere reale. Per questo le illusioni sono così diffuse. Come pure gli illusionisti.
La pazienza ha dei limiti oltre i quali è codardia.
Paghi un prezzo per ogni cosa che fai e ogni cosa che non fai. Noi puoi scegliere di non pagare un prezzo. Puoi scegliere il veleno da prendere.
Il funzionamento della mente si basa sul riconoscimento automatico di analogie nelle esperienze, e sulla motivazione (conscia o inconscia) a ripetere esperienze analoghe piacevoli e ad evitare esperienze analoghe dolorose.
Abbiano bisogno di Influencer che fungano da modelli etici e intellettuali per il progresso civile. Gli influencer attuali sono solo modelli di mode esteriori, che non richiedono alcun impegno, né materiale, né mentale, né verso gli altri, né verso se stessi. Servono solo a ridurre la paura di sentirsi diversi, anormali.
Un essere umano non può fare a meno di interagire con altri esseri umani, ma i più fortunati possono scegliere con chi e come interagire.
Ogni azione umana, ogni gesto può essere visto (dal soggetto e dagli altri) come atto rituale carico di significati e di una certa valenza sociale.
Ogni cosa (oggetto, parola, persona, idea, immagine, gesto ecc.) ha per un essere umano significati consci e inconsci, a volte molto diversi e perfino contrastanti. La psicologia si occupa, o dovrebbe occuparsi dei significati inconsci, mentre la filosofia si occupa, purtroppo, solo di quelli consci.
Oggi abbiamo ancora bisogno di Gesù per capire come è giusto e doveroso comportarci verso il prossimo? Non basta l’intelligenza e la scienza per capirlo? Dovremmo dare più importanza al dopo vita che alla vita? Giacché questa è la parte fondamentale del suo insegnamento.
Voglio trasformare in forze le mie debolezze.
La mente serve a risolvere problemi, a soddisfare dei bisogni. Chi non ha problemi né bisogni non ha bisogno di una mente.
Essere ritenuti degni di fiducia è un complimento più grande che essere amati.
Di cosa ha bisogno l'uomo? Dopo la sopravvivenza, il sostentamento e la cooperazione con gli altri, l'uomo ha bisogno di chiarezza, di demistificazione degli inganni, degli autoinganni e degli imbrogli (causati e sostenuti da altri umani imbrogliati e imbroglioni), di distinzione delle confusioni, di conoscenza delle vere motivazioni dell'agire umano e di comprensione di ciò che più importa per il proprio benessere psicofisico.
La libertà è obbedienza a regole formulata da se stessi.
Il modo più comune in cui la gente rinuncia al suo potere consiste nel credere di non averne.
Ogni organismo vivente è il mezzo, lo strumento, il metodo, il progetto, il sistema, la strategia con cui i suoi geni si riproducono, e non il contrario.
Tutti i problemi tipicamente umani hanno una matrice sociale, cioè riguardano i rapporti con gli altri o sono causati dagli altri. Di essi si occupa o dovrebbe occuparsi la psicologia, che pertanto è sempre psicologia sociale. Una psicologia che non si occupa di problemi, o che prescinde dai rapporti sociali non è psicologia, ma neurologia.
Il tempo è fatto di numeri, il numero di rotazioni della terra intorno al suo asse, il numero di rivoluzioni della terra intorno al sole ecc.
Chi vede cose che altri non vedono è un pazzo o un genio. Chi non vede cose che altri vedono è cieco o ingenuo.
C'è un limite all'autocontrollo (in termini di durata e di frequenza) che non conviene superare per evitare di star male o di impazzire.
8412 citazioni