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L'attesa del piacere è essa stessa il piacere.
La psicologia non è una scienza, ma un'arte.
Un giorno dissi al cardinal Martini: ma non si può scomunicare la televisione, non si possono mandare al rogo un pò di quelli che la fanno?
La mente umana, come qualsiasi altra mente, ha tutte le caratteristiche di un sistema cibernetico, anche se non si può escludere che abbia anche altre caratteristiche non presenti nella definizione di 'sistema cibernetico'.
La saggezza consiste nel chiedere alle cose e alle persone soltanto ciò che possono dare.
È difficilissimo parlare molto senza dire qualcosa di troppo.
Quanto più la classe dominante è capace di assorbire gli elementi migliori della classe oppressa, tanto più solido e pericoloso è il suo dominio.
A volte parliamo solo per ricordare agli altri che esistiamo.
Il tempo è il modo in cui la natura evita che tutto accada allo stesso tempo.
A poco valgono "virtute e canoscenza" se non si hanno buone relazioni con un sufficiente numero di persone.
L'ipocrisia è una pittrice molto esperta ma non è in grado di fare autoritratti.
La paura è la cosa di cui bisogna aver più paura.
Gli uomini sono uomini. Bisogna cercare di renderli migliori e a questo scopo per prima cosa giudicarli con spregiudicato e indulgente pessimismo. In quasi tutte le mie azioni sento un elemento più o meno forte di interesse personale, egoismo, viltà, calcolo, ambizione, perché non dovrei cercarlo anche in quelle degli altri? Perché ritrovandolo dovrei condannarlo severamente?
Pensa alle parole come a strumenti caratterizzati dal loro uso, e poi pensa all'uso di un martello, all'uso di uno scalpello, all'uso di una squadra, di un barattolo di colla, e della colla.
L'uomo veramente retto è colui che non inganna nessuno e non si lascia da alcuno ingannare.
La rivoluzione è un'idea che ha trovato delle baionette.
Se è vero che bisogna possibilmente pensare come uno spirito grande, bisogna invece parlare la stessa lingua che parlano gli altri. Bisogna usare parole ordinarie, ma dire cose fuori dell'ordinario.
L'uomo vuole essere libero di rimanere schiavo, ignorante, illuso, irresponsabile.
Se il cammello potesse parlare darebbe del gobbo al dromedario.
L'individuo in massa acquista, per il solo fatto del numero, un sentimento di potenza invincibile. Ciò gli permette di cedere a istinti che, se fosse rimasto solo, avrebbe necessariamente tenuto a freno.
Le sei infermità di un eccesso di autocoscienza:
il desiderio di vittoria;
il desiderio di ricorrere ad astuzie tecniche;
il desiderio di esibire tutto ciò che si impara;
il desiderio di incutere soggezione all'avversario;
il desiderio di abbandonarsi ad un ruolo passivo;
il desiderio di liberarsi di qualunque infermità da cui si sia eventualmente affetti.
Se noi riconosciamo [...] che errare è dell'uomo, non è crudeltà sovrumana la giustizia?
Lo psichiatra è un tizio che vi fa un sacco di domande costose che vostra moglie vi fa gratis. 
Un'etica non condivisa è come un contratto firmato da una sola parte, e impegna solo chi la segue.
Il piacere nasce dalla soddisfazione di un bisogno o desiderio. Perciò non ci può essere piacere se prima non vi è un bisogno o desiderio insoddisfatto.
Qualunque comportamento di qualunque essere umano è soggetto ai giudizi e alle reazioni (favorevoli o sfavorevoli) da parte degli altri. Di questo fatto si occupano e si preoccupano le nostre menti consce e inconsce.
Più gente conosco, e più apprezzo il mio cane.
Prima della nascita della ragione, che è cosa recente essendo nata 2500 anni fa con la filosofia (la quale, per distinguersi dalla teologia ha sempre ragionato "come se Dio non fosse"), la religione era un tentativo di reperire dei nessi causali per difendersi dall'imprevedibile e dall'ignoto che ha sempre terrorizzato l'uomo e generato angoscia.
Il mondo […] non è stato creato una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale.
Se Dio esiste, basta guardare lo stato del nostro mondo per capire che è un malato mentale.
Un essere umano non può ignorare gli altri, perché dipende da loro. Può scegliere le persone con cui interagire, ma non può fare a meno di interagire con qualcuno, né può ignorare le esigenze delle persone con cui interagisce. Il suo comportamento è dunque un compromesso tra le proprie esigenze e quelle delle persone con cui ha scelto di interagire o con cui è costretto a farlo.
La verità non si trova, è lei che trova noi.
Esercitare il libero arbitrio (ammesso che questo esista) significa scegliere con conoscenza di causa. Se non si conoscono le opzioni disponibili e le rispettive conseguenze, la scelta avviene senza conoscenza di causa. Di conseguenza, quanto meno si conoscono le opzioni disponibili e le loro conseguenze, tanto meno libera è la scelta. Il libero arbitrio (se esiste) è dunque sempre relativo a tali conoscenze e possibilità, e da esse limitato.
L'uomo è un animale interdipendente in quanto la soddisfazione dei suoi bisogni e il suo conseguente benessere psicofisico dipendono dalla quantità e qualità delle sue relazioni e interazioni con gli altri.
Io non domando a che razza appartiene un uomo; basta che sia un essere umano; nessuno può essere qualcosa di peggio.
L'avidità, il pungolo dell'operosità.
Quel che noi facciamo non è mai compreso, ma sempre soltanto lodato e biasimato.
La tendenza a schierarsi dalla parte dei vincitori è un tratto molto comune della natura umana. Evidentemente ha una funzione adattiva in senso evoluzionistico.
Se quando stiamo male sappiamo a chi dirlo, siamo fortunati.
Le gioie di questa vita non sono le sue, ma sono la nostra paura di ascendere a una vita superiore; i tormenti di questa vita non sono i suoi, ma sono i tormenti che infliggiamo a noi stessi per via di quella paura.
Il delittuoso dell'essere cristiani aumenta nella misura in cui ci si avvicina alla scienza.
Un essere umano non può vivere senza continuamente obbedire a delle leggi naturali e sociali. In tal senso, il libero arbitrio consiste nella scelta delle autorità (biologiche, intellettuali politiche, morali, estetiche, religiose, ecc. ) a cui obbedire, a cui sottomettersi. Il piacere è il premio per l'obbedienza, il dolore il castigo per la disobbedienza a tali autorità.
Un dialogo soddisfacente è un dialogo nel quale si dicono cose mai dette prima.
Se fai x sarai felice.
Se fai y sarai infelice.
Se non fai j sarai felice.
Se non fai k sarai infelice.
A volte x, y, j e k sono la stessa cosa e in tali casi si determina ciò che Gregory Bateson chiamava "doppio vincolo", ovvero un fattore della schizofrenia.
La castità è la più pericolosa di tutte le perversioni sessuali.
Più il corpo è debole, più comanda; più è forte, più obbedisce.
L'ordine sociale di basa sulle differenze, non sulle uguaglianze; sulle differenze di ruoli e di responsabilità, e dei conseguenti diritti e doveri. L'indifferenziazione è la madre del caos.
I più intelligenti sono coloro i quali ammirano chi è più intelligente di loro.
L'oppio è ormai la religione dei popoli.
Ascoltami, i poeti laureati | si muovono soltanto fra le piante | dai nomi poco usati.
Non riuscendo ad essere coerenti, per non soffrirne, molti diventano ciechi alle proprie incoerenze.
Chiunque abbia una volta dichiarato che l'altro è uno stupido, un cattivo compagno, si arrabbia se quello dimostra alla fine di non esserlo.
La psicologia non è una scienza. Infatti non studia fatti verificabili sperimentalmente (tranne in pochi casi), ma procede prevalentemente per metafore, per "come se". Le sue analogie possono tuttavia essere utili per affrontare i nostri problemi e attenuare le nostre sofferenze.
La propensione alla felicità è accessibile a qualsiasi essere umano, a prescindere dalla sua ricchezza, dalla sua condizione sociale, dalle sue capacità intellettuali, dalle sue condizioni di salute. Perché la felicità non dipende tanto dal piacere, dall'amore, dalla considerazione o dall'ammirazione altrui, quanto dalla piena accettazione di sé.
Io so solo che non so nulla - so solo una cosa, ossia che non so.
La saggezza non è il risultato di un’educazione ma del tentativo di una vita intera di acquistarla.
Non potremmo apprezzare il comico se ci sentissimo isolati.
L'uomo è sempre occupato ad imitare qualcun altro, ma non vuole ammetterlo.
Chi non ama la solitudine non ama la libertà, perché non si è liberi che essendo soli.
L’amicizia è fatta della somiglianza del carattere, soprattutto delle volontà di lavorare insieme
a un’opera comune.
Ogni azione umana, ogni gesto può essere visto (dal soggetto e dagli altri) come atto rituale carico di significati e di una certa valenza sociale.
Non siamo esseri umani, ma esseri pre-umani. Infatti nella nostra evoluzione siamo oggi a metà strada tra la scimmia e l'uomo e facciamo esperimenti culturali senza aver abbandonato i nostri istinti bestiali.
Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me, mentre chi le ascolta inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com'egli l'ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai.
Dire ad una persona "non ho bisogno di te" è insultarla.
Diventa ciò che sei!
A mio parere, far credere alla gente che Dio ci ami (contro ogni evidenza contraria) è la grande truffa del cristianesimo. E una volta che hai fatto credere a qualcuno qualcosa di evidentemente falso, gli puoi far credere qualunque altra cosa, perché hai disattivato la sua capacità critica.
Per vivere al meglio bisogna conoscere i propri limiti e i propri margini di libertà.
Chi riesce a dire con venti parole ciò che può essere detto in dieci, è capace pure di tutte le altre cattiverie.
La metafisica non è fonte di conoscenza, ma di credenza.
Il vero psicanalista delle donne è il loro parrucchiere.
Chi definisce il significato delle parole a suo arbitrio ha sempre ragione.
Chi non vede la vanità del mondo è vano a sua volta.
I bisogni di un essere umano possono essere contrastanti, cioè antagonisti, sia tra di loro che rispetto ai bisogni altrui. Le miserie dell'umanità, sia a livello individuale che sociale, sono dovute principalmente a tali antagonismi.
Sono sbalordito dalla gente che vuole 'conoscere' l'universo, quando è già abbastanza difficile non perdersi nel quartiere cinese. 
Le donne si lasciano convincere da colui che ragiona, non dai suoi ragionamenti.
Un computer è un estensione della mente umana.
Comportamento e motivazioni sono rispettivamente l'esterno e l'interno di un umano. Il comportamento proprio e quello altrui è conseguenza e causa delle motivazioni delle persone in gioco. Il comportamento è oggettivo, misurabile e registrabile, le sue motivazioni sono invece misteriose, soggettive, immaginabili e deducibili solo intuitivamente, con tutti gli errori di cui l'intuizione e l'immaginazione sono capaci. Tuttavia non possiamo fare a meno di interessarci delle motivazioni, perché sono il principio della vita, padrone e arbitre del nostro volere e dei nostri sentimenti, dispensatrici di piaceri e dolori.
... che perder tempo a chi più sa più spiace.
Ascoltare vuol dire capire ciò che l'altro non dice.
Dove c'è una grande volontà non possono esserci grandi difficoltà.
Le religioni sono come le lucciole: per brillare hanno bisogno del buio.
Non ci si può aspettare rispetto da chi non lo ha nemmeno per sé stesso.
Gli uomini sembrano nati per ingannare, e per esserlo.
Visto che la regola del gioco oggi più diffusa è quella di attribuire ad altri la responsabilità delle proprie azioni – il nome del gioco è "eteronomia" – le mie argomentazioni, mi rendo conto esprimono una rivendicazione impopolare.
Dovetti scegliere tra morte e stupidità. Sopravvissi.
Ci sono persone che non sanno distinguere una critica costruttiva da una manifestazione di disprezzo, arroganza o aggressività.
È all'Enigma della Sfinge che ho dedicato cinquant'anni di vita professionale come antropologo. Ed è di importanza primaria che la nostra risposta all'Enigma della Sfinge sia coerente con la maniera di gestire la nostra civiltà, e come quest'ultima debba essere in accordo con il funzionamento attuale dei sistemi viventi.
Sia Spinoza che Einstein affermano che Dio "è" la natura, in contrapposizione al pensiero che Dio esista al di fuori della natura e che in passato l'abbia creata per poi restare a guardarla e in un giorno futuro (quello della fine del mondo) ad eliminarla. Nessuna delle due tesi è dimostrabile, e ognuno crede in quella che gli conviene.
Solo quando il grado di un disturbo supera una certa soglia si innesca la motivazione ad eliminare le cause.
L'uomo d'oggi ha ereditato un sistema nervoso che non sopporta le attuali condizioni di vita. In attesa che si formi l'uomo di domani, l'uomo d'oggi reagisce alle mutate condizioni non opponendosi agli urti bensì facendo massa, massificandosi.
Se potessimo suddividere un pezzo di ferro in due parti, poi in due parti ancora e così via fino a ottenere porzioni impalpabili di materia, ci accorgeremmo a un dato punto di non poter procedere oltre. Arriveremmo fatalmente a un limite, rappresentato dall'unità-ferro che non si potrà mai suddividere ancora, perché ogni tipo di sostanza è necessariamente costituita dalla somma delle sue unità elementari.
Il male possiede una voce poderosa che desta le anime volgari e le riempie d'ammirazione, mentre il bene è largamente muto.
Condividere le stesse false credenze è un importante fattore di coesione sociale.
La duratura coesione di molti matrimoni potrebbe essere dovuta semplicemente alla difficoltà per ciascun coniuge di trovare una migliore alternativa al proprio partner.
Non si può dire che un'atmosfera di alta moralità sia molto propizia alla salute, o alla felicità.
Non possiamo non giudicare gli altri (consciamente o inconsciamente), ma dovremmo evitare di rivelare agli interressati i nostri giudizi negativi quando farlo potrebbe nuocere ai nostri rapporti. Tuttavia è difficile nascondere i sentimenti associati ai nostri giudizi. Dissimulare i propri sentimenti negativi è un'arte che si può e che conviene imparare al fine di una convivenza pacifica e coopoerativa.
Ogni genio è un gran fanciullo, già per il suo guardare al mondo come a un che di estraneo. Chi nella vita non resta per qualche verso un fanciullo e diventa invece un uomo serio, sobrio, posato e ragionevole, sarà certo un bravo e utile cittadino di questo mondo, ma un genio non sarà mai
Per l'uomo non c'è altro inferno che la stupidità o la malvagità dei suoi simili.
Gli uomini sono eguali. Non la nascita, ma la virtù fa la differenza.
Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione alla felicità sulla terra. Ma questa è una verità che non molti conoscono.
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