Citazioni di Alain de Botton

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Non siamo del tutto vivi finché non siamo amati.
Erezione e lubrificazione non sono frutto di un atto di volontà.
La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei propri demoni.
Una vagina bagnata e un pene eretto costituiscono segnali di indubbia sincerità.
La consapevolezza dell’insania di un amore non ha mai preservato nessuno da tale malattia.
I rivoluzionari hanno in comune con gli amanti la tendenza a prendere tutto troppo sul serio.
Sospeso su ogni storia d’amore c’è il pensiero, atroce quanto inconoscibile, di come potrebbe finire.
Bisogna riconoscere che è impossibile e vergognoso, oltre che poco democratico, definire che cosa sia bello.
Se l’innamoramento è repentino, forse è perché la voglia di amare precede l’amata: il bisogno inventa la sua soluzione.
È impossibile andare a letto con qualcuno fuori dal matrimonio e non rovinare tutto ciò a cui teniamo dentro il matrimonio.
L’innamoramento può essere definito come la momentanea volontà di sospendere il giudizio, anche a costo di chiudere gli occhi.
...l'amore è un percorso obbligato, non un ambito, e si esaurisce nel momento in cui consegue il suo scopo, cioè il possesso (a letto o altrove) dell'amato.
La sola differenza tra la fine di un amore e la fine di una vita è che, nel secondo caso, ci conforta il consolante pensiero che, dopo la morte, non sentiremo più niente.
La confidenza crea un linguaggio nuovo, un linguaggio domestico di intimità, ricco di riferimenti all’intreccio amoroso, e che non può essere facilmente compreso da altri.
Nell'architettura nulla è mai brutto in sé: semplicemente nel posto sbagliato o della misura sbagliata, mentre la bellezza è figlia di una relazione coerente tra le parti.
La maggior parte della gente non ci impone con prepotenza un ruolo, si limita a suggerirlo con le sue reazioni, poi altrettanto gentilmente ci impedisce di andare oltre lo stampo assegnato.
Vivere nel tempo futuro significava alimentare, in contrasto con il presente, una vitaideale che ci avrebbe preservato dalla necessità di lasciarci coinvolgere dalla situazione che ci circondava.
Forse è proprio vero che di fatto non esistiamo finché non c'è qualcuno che ci vede esistere, che non parliamo finché qualcuno non è in grado di comprendere ciò che diciamo; in sintesi, che non siamo del tutto vivi finché non siamo amati.
Ogni innamoramento comporta il trionfo della speranza sull’autoconoscenza. Ci innamoriamo sperando di non trovare nell’altro ciò che sappiamo essere in noi stessi: tutta la codardia, la debolezza, la pigrizia, la disonestà, il compromesso e la stupidità bruta.
Poche sensazioni possono essere così stimolanti e incutere, allo stesso tempo, tanta paura quanto la consapevolezza di essere oggetto dell’amore di un altro, perché se non si è assolutamente sicuri delle proprie virtù, si giudica l’affetto che si riceve come un grande dono immeritato.
La tracotanza di esigere l'amore si era manifestata solo adesso che non era ricambiato; ero rimasto solo con la mia passione, indifeso, senza diritti, al di là della legge, scandalosamente brutale nella mia pretesa: Amami! Per quale ragione? Avevo solo la solita meschina giustificazione: Perché io ti amo...
La bugia detta per suscitare amore porta con sé l’assunto più perverso: Se non mento, non posso essere amato. È un atteggiamento che vede nella seduzione la rinuncia a tutte le caratteristiche personali (perché potenzialmente divergenti), essendo il vero io giudicato come irrevocabilmente in conflitto con (e quindi indegno di) la perfezione intuita nell’amata.
Essere innamorati dell'amore è sempre un rischio.. le aspettative quando si incontra una nuova persona son spesso molto alte.. la si idealizza.. si colgono spesso solo i lati positivi.. durante i primi incontri si prende solo il meglio dell'altra persona .. ma è nella vita quotidiana .. che si comprende se la persona che si ha al proprio fianco è quella con la quale si potrà condividere gran parte dell'esistenza...
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