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La differenza tra letteratura e giornalismo consiste nel fatto che il giornalismo è illeggibile e che la letteratura non viene letta.
La rivoluzione è un'idea che ha trovato delle baionette.
La ragione è, e deve solo essere, schiava delle passioni, e non può rivendicare in nessun caso una funzione diversa da quella di obbedire e di servire ad esse.
Un pensiero tira l'altro, secondo una mappa inconscia in cui tutte le parole sono collegate in modi che dipendono dalle nostre esperienze.
Certi filosofi sono per me repulsivi e inutili, come medicine cattive che per giunta non guariscono alcun male.
Non c'è vizio che non trovi appoggio compiacente nell'alta società.
Non riesco a pensare ad alcun bisogno dell'infanzia altrettanto forte quanto il bisogno della protezione di un padre.
Così come certi uccelli possono dormire durante il volo, facendo riposare solo una parte del cervello per volta, così forse anche nell'uomo ci sono parti del cervello che periodicamente passano dalla veglia al sonno e viceversa, ovvero dall'attività al riposo, determinando instabilità e incongruenze nella coscienza, nei sentimenti e nel comportamento.
Se uno ti viene a dire che un tale parla male di te, non cercare di difenderti, ma rispondi: "Senz'altro costui ignora gli altri miei difetti, altrimenti non avrebbe parlato solo di questi".
La patologia è il voler controllare, non in quanto ci si riesce, dato che non ci si riesce.
Dobbiamo giudicare meglio, non giudicare meno. Astenersi abitualmente dal giudizio è immorale perché la morale si esercita attraverso il giudizio.
Io ho avuto tantissimo dall'Italia perché è un Paese che premia la mediocrità.
Esercitare il libero arbitrio in un dato momento significa scegliere se, in quel momento, pensare ed agire in modo automatico e involontario oppure fermarsi oppure cambiare pensiero e comportamento in modo volontariamente casuale, ovvero senza un fine particolare.
Imparare a cambiare, questa è la sfida del futuro.
Coito, ergo sum.
Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l'elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse.
Niente è più terribile di un'ignoranza attiva. 
La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento.
Il mistero dell'amore è più grande del mistero della morte.
Mi odino pure, purchè mi temano.
Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. 
Chi scrive per gli stupidi ha sempre un grande pubblico.
La psicanalisi è una pseudo-scienza inventata da un ebreo per convincere i protestanti a comportarsi come i cattolici.
Non ci si può innamorare se non si idealizza la persona amata, se la fantasia non interviene a farne qualcosa di unico, di inequiparabile. Certo, più si scalano le montagne più pericolosi diventano i precipizi.
Questionario sulle interazioni: con chi/cosa ho interagito, sto interagendo, voglio interagire, in che tipo di interazione, in quali ruoli, a quali scopi?
Mi sveglio sempre in forma, mi deformo attraverso gli altri.
La sincerità è un lusso che pochi possono permettersi impunemente.
Quando non riusciamo a spiegare un fenomeno con la scienza, lo spieghiamo con la magia, la religione o lo spiritualismo.
Scopo della filosofia è la chiarificazione logica dei pensieri. La filosofia è non una dottrina, ma un'attività. Un'opera filosofica consta essenzialmente d'illustrazioni. Risultato della filosofia non sono «proposizioni filosofiche», ma il chiarirsi di proposizioni. La filosofia deve chiarire e delimitare nettamente i pensieri che altrimenti, direi, sarebbero torbidi e indistinti.
Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto.
Gli uomini fanno la propria storia, ma non la fanno in modo arbitrario, in circostanze scelte da loro stessi, bensì nelle circostanze che trovano immediatamente davanti a sé, determinate dai fatti e dalle tradizioni.
È possibile controllare le proprie risposte emotive? Ovvero trovare il lato positivo in ciò che ci disturba e il lato negativo in ciò che ci attrae? Penso di sì, e credo che sia un esercizio utile per diventare più saggi.
Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano.
I soldi non fanno la felicità, la comprano.
Quando pensiamo dovremmo pensare che il nostro pensiero è estremamente limitato rispetto alla complessità della realtà sia esterna che interna, delle quali il pensiero può afferrare solo pochissimi aspetti. Quindi non solo dobbiamo esercitarci all'autocritica come persone, ma dobbiamo ricordarci di criticare il nostro stesso pensiero in quanto insufficiente per natura.
Ognuno ha bisogno di trovare delle ragioni alla propria passione.
Nella filosofia odierna troviamo tutte le teorie infantili, ma senza quell'aspetto accattivante proprio di ciò che è infantile.
Nulla è più contrario alla guarigione del cambiare spesso i rimedi.
Sia Spinoza che Einstein affermano che Dio "è" la natura, in contrapposizione al pensiero che Dio esista al di fuori della natura e che in passato l'abbia creata per poi restare a guardarla e in un giorno futuro (quello della fine del mondo) ad eliminarla. Nessuna delle due tesi è dimostrabile, e ognuno crede in quella che gli conviene.
Ogni fenomeno è conseguenza e causa di altri fenomeni.
Tutte le prove dell'esistenza di Dio implicano una sorta di sottomissione.
La vita, per mantenersi e riprodursi, ha bisogno di particolari interazioni tra l'essere vivente e il mondo esterno, cioè il suo ambiente. Da tale bisogno fondamentale derivano tutte le motivazioni ovvero le strategie di sopravvivenza e riproduzione di ogni essere essere vivente e le associate relazioni ecologiche e sociali. I desideri sono infatti trasformazioni di bisogni e tutti loro fanno capo ad un bisogno primario, che è quello dei geni, di riprodursi. In tale contesto, il piacere e il dolore sono gli strumenti con cui la vita, ovvero la natura, costringe gli animali capaci di sentimenti (tra cui l'uomo) a vivere e a riprodursi attraverso la soddisfazione dei propri bisogni.
Non esistono cose interessanti, solo cose a cui siamo interessati.
La vera eloquenza consiste nel dire il necessario e soltanto il necessario.
Certi libri sembrano scritti non perché leggendoli si impari, ma perché si sappia che l'autore sapeva qualche cosa.
Quelli che creano sono rari; quelli che non creano sono numerosi. Quindi gli ultimi sono i più forti.
Questi conservatori sono proprio forti, vero? Sono tutti a favore dei non nati, farebbero di tutto per i non nati, ma una volta che sei nato, sono cazzi tuoi !
Un'analisi senza sintesi è inutile come una macchina smontata.
La vera felicità costa poco. Se è cara non è di buona qualità.
Non ha senso parlare di "essere" senza fare riferimento al comportamento. Infatti l'essere di un ente si "deduce" dal suo comportamento.
La capacità di gioire implica quella di soffrire.
Valutati di più: ci penseranno gli altri ad abbassare il prezzo.
Chi porta il paraocchi, si ricordi che del completo fanno parte il morso e la sferza.
Tanto precipitò nella mia stima che lo sentii battere per terra e farsi in mille pezzi sulle pietre in fondo alla mia mente. Diedi la colpa al fato che lo spinse ma ancor di più rimproverai me stessa d'aver tenuto oggettini placcati sulla mensola dell'argenteria.
È lecito allungare la vita umana solo allorché se ne accorciano le sofferenze.
La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida.
L'infelicità è brutta, cattiva e socialmente svantaggiosa. Perciò conviene illudersi o fingere di essere felici.
Piangere si può fare anche da soli, ma ridere bisogna farlo in due.
Elettori stupidi (e in Italia sono la maggioranza) non possono eleggere che politici incompetenti e/o corrotti.
Ogni persona ha la sua idea di felicità.
Dove non c'è tigre, anche la lepre spadroneggia.
L’ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un’infinità di cose che la sorpassano.
Se uno ha molto da cacciarvi dentro, una giornata ha cento tasche.
Aver paura è morire ogni minuto.
Non vedere ciò che amiamo, è terribile – e parlarne – non dà sollievo – e nulla lo dà – se non lui stesso.
È una fortuna che non possiamo cambiare facilmente e a volontà. Se ciò fosse possibile, rischieremmo di diventare dei mostri.
Lasciar trapelare ira oppure odio dalle proprie parole o dai propri atteggiamenti è inutile, pericoloso, imprudente, ridicolo, volgare. Non si dovrà quindi mostrare ira né odio, se non attraverso le azioni. Si potrà fare quest'ultima cosa in modo tanto più perfetto, quanto più completamente si è evitata la prima.
Non dire mai la verità a chi non ne è degno.
Sì, abbiamo un'anima, ma è fatta di tanti piccoli robot.
Temere l'amore è temere la vita, e chi ha paura della vita è già morto per tre quarti.
La felicità non sta nell'essere amati: questa non è che una soddisfazione di vanità mista a disgusto. La felicità sta nell'amare, e nel carpire tutt'al più qualche illusorio istante di vicinanza all'oggetto amato.
É più facile rinunciare ad un sentimento che perdere un'abitudine.
Grazie a Dio un mondo c'è, e gli amici che amiamo dimorano in eterno in una casa lassù. Temo di essere incoerente, ma pensare ai miei amici mi dà una tale delizia che dimentico il tempo e il senso comune e così via.
La filosofia è, in sostanza, nemica di tutte le religioni, in quanto esse hanno usurpato il trono che le appartiene e vi si mantengono sopra con l'impostura. Già solo il presentarsi come verità rivelata è il marchio dell'inganno, e costituisce, per uno che pensi, una sollecitazione all'ostilità.
I vizi: è più facile sradicarli che tenerli a freno.
La verità ha ben pochi amici e i ben pochi amici che ha sono suicidi.
Qualunque servigio si renda agli uomini non si fa mai loro tutto il bene che credono di meritare.
Io e il mio inconscio non andiamo sempre d'accordo. A volte siamo separati in casa.
La critica sociale è l'attività intellettuale più difficile e ingrata, sebbene essa sia ciò di cui la società ha più bisogno per migliorare. Perché a nessuno piace essere criticato.
Un detto popolare afferma che "chi non piscia in compagnia, o fa il ladro o fa la spia". Per l'uomo comune l'affermazione è valida sostituendo a "pisciare" qualunque altro verbo.
Ogni essere umano è effettivamente o potenzialmente in relazione con ogni altro secondo regole d'interazione più o meno condivise.
La bellezza non rende felice colui che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare.
I medici sono fortunati: i loro successi brillano al sole e... la terra copre gli errori.
Dare ascolto ad una persona significa permetterle di influenzare i propri pensieri. Per questo molti non ascoltano volentieri ciò che gli altri dicono, infatti molti cercano di difendere i propri pensieri dalle influenze altrui, dai cambiamenti arbitrari che gli altri potrebbero apportarvi.
E non vuoi capire che la tua coscienza significa appunto "gli altri dentro te".
La coscienza ci rende tutti egocentrici.
Così, in molti casi, i più grandi delitti appaiono compatibili con la pietà e con la devozione superstiziosa. Così pure appare scorretto trarre qualsiasi netta conclusione a favore della moralità di un uomo dal fervore o dalla assiduità delle sue pratiche religiose, anche se è in buona fede. Anzi, i delitti più terribili alimentano i terrori superstiziosi e il fanatismo religioso.
Ciò che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male.
Per imparare qualcosa da una discussione dovremmo salire di livello, passare dalla discussione alla metadiscussione, cioè discutere sul nostro modo discutere. Ma questo richiederebbe un approccio sistemico e psicologico autocritico, che per i più è impossibile. Nel frattempo continuiamo a discutere non per imparare o per costruire un movimento collettivo, ma per competere e/o per socializzare.
Il passato è definitivamente trascorso e non può essere cambiato. Tuttavia possiamo sempre vederlo, valutarlo, usarlo, spiegarlo, raccontarlo, comprenderlo e interagire con esso in modi nuovi.
Dimmi di cosa ti piace parlare e ti dirò chi sei.
Non puoi chiedere al cavallo di volare: se non vola, non gliene puoi far torto.
L'amore, nella maggior parte dei casi, è soltanto un prestito con cauzione.
È difficile parlare della natura umana senza che qualcuno si offenda.
Per vendere idee e prodotti a un pubblico di stupidi bisogna dire stupidaggini.
La psiche è un sistema di algoritmi autoapprendenti e concorrenti che gestiscono le relazioni e le interazioni tra la propria persona e il resto del mondo allo scopo di soddisfare i bisogni (innati e acquisiti) della persona stessa.
Dato che il filosofo è un essere che dà agli agli uomini solo il loro effettivo valore, nulla di più naturale che questo modo di giudicare non riesca gradito ad alcuno.
Questa combinazione di accettazione e di rivolta, di preoccupazione e attenzione per la bellezza e preoccupazione e attenzione verso gli afflitti, dovrebbe proteggere l'impresa di Camus su entrambi i fronti: contro una rassegnazione gravida di pulsioni suicide e un eccesso di fiducia in se stessi gravido di indifferenza verso i costi umani della rivolta. Camus ci insegna che la rivolta, la rivoluzione e la lotta per la libertà sono aspetti inevitabili dell'esistenza umana, ma che dobbiamo stabilire e sorvegliare i loro limiti per evitare che queste ammirevoli intenzioni non sfocino nella tirannia.
Rifletti, prima di pensare!
Se prendi un cane che muore di fame e lo ingrassi, non ti morderà. È questa la differenza principale tra un cane e un uomo.
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