Citazioni su Amore

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È sempre il meno bello che si innamora del più bello.
Molti matrimoni sopravvivono solo per la paura, di uno o entrambi i coniugi, di restare soli.
Calma non può esserci nell'amore, perché quel che si ottiene è sempre solo un nuovo punto di partenza per desiderare di più.
Scegliere un uomo o una donna per tutta la vita significa scommettere senza essere supportati da alcuna buona ragione, perché nelle cose d'amore la ragione non ha gran voce in capitolo.
La pretesa di essere amati è la più grande delle presunzioni.
Ognuno definisce l'amore come gli pare, per cui è inutile discuterne. Amore è una parola che andrebbe vietata per la confusione che genera, ma io stesso mi dimentico di non usarla.
Il filo che lega due persone deve essere molto elastico per non rompersi.
Ah! come è bello l'amore! dice una vecchia canzone. E ha ragione, è bello davvero; − molto meno, però, per quel che dà che per ciò che fa sperare.
Se amate qualcuno per la sua bellezza non è amore ma desiderio.
Se amate qualcuno per la sua intelligenza non è amore ma ammirazione.
Se amate qualcuno per la sua ricchezza non è amore ma interesse.
Se amate qualcuno e non sapete il perché, questo è amore.
Diffida di tutti coloro che ti amano troppo senza conoscerti a fondo e senza nessun motivo visibile.
La cosa più difficile è capire perché si è amata una donna che non si ama più.
La felicità non sta nell'essere amati: questa non è che una soddisfazione di vanità mista a disgusto. La felicità sta nell'amare, e nel carpire tutt'al più qualche illusorio istante di vicinanza all'oggetto amato.
Se vuoi essere amato da una certa persona, devi "essere" come essa desidera che tu sia, ovvero devi comportarti come essa desidera che tu ti comporti.
L'amore si fonda sull'interdipendenza degli esseri umani.
Amore è avere qualcuno che puoi abbracciare in qualsiasi momento senza un motivo particolare e senza dover dare spiegazioni.
Le personemature in amore si aiutano a esserelibere, si aiutano l'un l'altra a distruggere ogni tipo di legame.
Non c'è travestimento che possa alla lunga nascondere l'amore dov'è né fingerlo dove non è.
L'amore è molto solipsistico; e tu, con cui faccio l'amore, sei quel Virgilio che mi consente di andare nel mio Inferno, da cui poi emergo grazie alla tua presenza (perché non è mica detto che chi va all'Inferno poi riesca a uscire di nuovo). Grazie alla tua presenza io emergo: per questo non si fa l'amore con chiunque, ma con colui/lei di cui ci si fida; e di che cos'è che ci si fida? Della possibilità che dopo l'affondo nel mio abisso mi riporti fuori.
L'amore non è una passione disinteressata.
Se non ricordi che Amore t'abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai amato.
Due persone dicono reciprocamente "ti amo", o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l'attività dell'anima.
Non essere amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più.
Amare le donne intelligenti è un piacere da pederasti.
Un giomo, davanti a una bottega di Natale, Jeanne, che guardava la vetrina con meraviglia, si era appoggiata tutta a lui dicendo: "Com'è bello!" Lui le aveva stretto il polso, e in tal modo il matrimonio era stato deciso. [da "La peste"]
Tutti abbiamo bisogno di essere amati, ma amare non è un dovere ed essere amati non un diritto.
L'amore (qualunque cosa esso sia) può essere più o meno esclusivo o inclusivo. Quello esclusivo limita la libertà di amare altre persone o cose, quello inclusivo la tutela; quello esclusivo ostacola lo sviluppo mentale, quello inclusivo lo favorisce.
Amore: mistero, mito, desiderio, bisogno, fortuna, dovere, diritto, volontà, emozione, promessa, dolore, piacere, premio, castigo, inganno, attrazione, sogno, illusione... Ognuno lo vede a modo suo.
In amore non può esserci tranquillità, perché il vantaggio conquistato non è che un nuovo punto di partenza per nuovi desideri.
Io non ho bisogno di stima, né di gloria, né di altre cose simili; ma ho bisogno d'amore. (da Lettera all'Antonietta)
Ti amo come sei, ma non dirmi come sei.
L'amore che economizza non è mai vero amore.
Non amiamo mai nessuno. Amiamo solo l'idea che abbiamo di qualcuno. È il nostro concetto - in breve, siamo noi stessi - che amiamo. Questo è vero su tutta la scala dell'amore. Nell'amore sessuale cerchiamo il piacere da noi stessi attraverso un corpo estraneo. In amore diverso da quello sessuale, cerchiamo il piacere da noi stessi attraverso un'idea nostra.
Ci può essere amore senza innamoramento e innamoramento senza amore.
La cosa peggiore da sentire dopo un "ti amo" o un "ti voglio bene", è: grazie!
C'è tutta una vita in un'ora d'amore.
L'amore è una cosa troppo importante per lasciarla fare agli amanti.
Voglio bene a tutti, tranne a coloro a cui non voglio bene.
Temere l'amore è temere la vita, e chi ha paura della vita è già morto per tre quarti.
L'amore (qualunque cosa sia) non è una condizione on/off, ma ha un'intensità variabile e non c'è alcun criterio oggettivo per stabilire quando sia 'sufficente'.
La disgrazia dell'umanità è che, normalmente, l'amore che uno desidera ricevere è maggiore di quello che uno è disposto a dare, per cui i conti non tornano e si finisce per litigare o separarsi. A ciò si aggiunge il fatto che l'amore è selettivo, per cui ci sono persone che ricevono tante offerte d'amore e altre che ne ricevono poche o nessuna.
Il mistero dell'amore è più grande del mistero della morte.
Innamorarsi è un lusso, chi non può permetterselo finge.
L'amore che si basa sul denaro e sulla vanità genera la più ostinata delle passioni.
In ogni storia d'amore c'è sempre uno che si annoia e uno che soffre. Il fatto è che ci s'innamora contemporaneamente e ci si disinnamora in tempi diversi. Quello a cui l'amore finisce prima si annoia. Quello a cui finisce dopo soffre.
Procura che la tua amata sia più giovane di te, o il tuo affetto per lei non durerà.
Nella vita ho amato una sola donna, ma non mi ricordo quale.
...l'amore è un percorso obbligato, non un ambito, e si esaurisce nel momento in cui consegue il suo scopo, cioè il possesso (a letto o altrove) dell'amato.
Amare l'uomo come se stessi, secondo il comandamento di Cristo, non è possibile. [...] L'io è di ostacolo. Cristo soltanto poteva farlo, ma Cristo era l'ideale eterno sin dall'inizio dei tempi, quell'ideale al quale tende, e deve tendere per legge di natura, l'uomo. Invece, dopo la comparsa di Cristo come ideale dell'uomo incarnato, è diventato chiaro come il giorno che lo sviluppo supremo, l'evoluzione ultima della personalità deve appunto arrivare (nell'ultimo stadio dello sviluppo, nel momento stesso in cui il fine sia raggiunto), a far sì che l'uomo trovi, riconosca e con tutta la forza della sua natura si convinca che l'uso più elevato che egli può fare della propria personalità, della pienezza di sviluppo del proprio io, consiste quasi nell'annientare l' io stesso, nel consegnarlo a tutti e a ciascuno indivisibilmente e senza riserve. E questa è la massima felicità. [...] Questo appunto è il paradiso di Cristo. Tutta la storia, sia dell'umanità sia, in parte, di ciascuno singolarmente è soltanto evoluzione, lotta, perseguimento e conseguimento di questa meta.
Senza segreto, niente è possibile – né amore né amicizia.
L’amore ti dà la prima intuizione dell’eternità; l’amore è l’unicaesperienza che trascende il tempo. Ecco perché gli amanti non hanno paura della morte: l’amore non conosce morte alcuna. Un singolo istante d’amore è molto di più dell’intera eternità; ma l’amore deve iniziare dal principio per eccellenza, deve iniziare con questo primo passo: Ama te stesso.
Solo attraverso l'amore l'uomo può essere liberato da se stesso.
I cani amano gli amici e mordono i nemici, a differenza degli esseri umani, che sono incapaci di amore puro e confondono l'amore con l'odio nelle loro relazioni.
L’Amore, come ogni delitto, non è mai perfetto.
L'amore è un male passeggero.
L'amore corrisposto è una fortuna, quello non corrisposto una sventura.
L'amore è il passo più vicino alla psicosi.
Tu cerchi di possedere, e più ci provi, più l’amore si rivela qualcosa di impossibile, e più l’altro inizia ad allontanarsi da te. Meno possiedi, più ti senti vicino all’altro. E se non possiedi affatto, se tra gli amanti scorre libertà, si ha un grande amore.
L'amore è eterno finché dura. 
L'amore non esiste. È un nome inventato per mistificare e nobilitare il piacere, il desiderio e il bisogno di avere e di dare.
L'amore, essendo involontario, non è nè un dovere né un diritto.
Nessuno nasce per qualcun altro e nessuno esiste per realizzare gli ideali di qualcun altro. Tu sei padrone del tuo stesso amore e puoi darne quanto ne vuoi, ma non puoi pretenderlo da un’altra persona, perché nessuno è uno schiavo.
Per crescere i figli in modo felice c'è una sola soluzione: le relazioni d'affetto, sia che si tratti di una coppia etero sia che si tratti di una omosessuale. Là dove vige l'amore si cresce bene, là dove vige la violenza o il gelo emotivo si cresce male.
Il piacere e l'amore sono i cardini delle grandi azioni.
Chi più si ama meno può amare.
Narcisista non è chi ama se stesso, ma chi ama solo se stesso.
Ci sono uomini che fingono di essere innamorati per ipnotizzare le donne e averci rapporti sessuali.
Tra un uomo e una donna ciò che chiamano amore è una stagione. E se al suo sbocciare questa stagione è una festa di verde, al suo appassire è solo un mucchio di foglie marce.
In amore gli scritti volano e le parole restano.
È difficile porre qualcuno in questa condizione di intrepida autoconoscenza, perché è impossibile insegnare l'amore: solo nell'amore infatti l'anima acquista, non solo quello sguardo chiaro, analizzatore e sprezzante per se stessa, ma anche quella brama di guardare oltre sé e cercare con tutte le energie un se stesso superiore, ancora nascosto da qualche parte.
Voler bene ad una persona significa godere dei suoi successi e della sua libertà. Perciò dove c'è gelosia non c'è amore.
Quando tu ami senza provocare amore, cioè quando il tuo amore come amore non produce amore reciproco, e attraverso la tua manifestazione di vita, di uomo che ama, non fai di te stesso un uomo amato, il tuo amore è impotente, è una sventura.
Essere innamorati dell'amore è sempre un rischio.. le aspettative quando si incontra una nuova persona son spesso molto alte.. la si idealizza.. si colgono spesso solo i lati positivi.. durante i primi incontri si prende solo il meglio dell'altra persona .. ma è nella vita quotidiana .. che si comprende se la persona che si ha al proprio fianco è quella con la quale si potrà condividere gran parte dell'esistenza...
Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.
L'amore è l'arte di stare con gli altri, la meditazione è l'arte di essere in relazione con se stessi, lasciare che l'amore e la meditazione siano le tue due ali.
Non ci si può innamorare se non si idealizza la persona amata, se la fantasia non interviene a farne qualcosa di unico, di inequiparabile. Certo, più si scalano le montagne più pericolosi diventano i precipizi.
Amore e lavoro sono le pietre angolari della nostra umanità.
Sospeso su ogni storia d’amore c’è il pensiero, atroce quanto inconoscibile, di come potrebbe finire.
Ci sono tre tipi di persone: 1) Se non mi ami ti odio; 2) Se non mi ami mi odio; 3) Se non mi ami me ne infischio.
L'amore svanisce perché nulla nel tempo rimane uguale a se stesso.
L'inizio dell'amore è spesso simultaneo,. Non così la fine. Da ciò nascono le tragedie.
Si ama solo ciò che non si possiede del tutto.
L'amore è un dono degli Dei che si trasforma facilmente in un castigo di Dio.
Ama tutto come te stesso.
La più alta e la più desiderabile condizione della nostra anima: amore senza desiderio.
Amore: parola passepartout a cui ognuno dà il significato che gli pare. Molto usata per nobilitare o giustificare comportamenti discutibili o inspiegabili.
Il desiderio di ricevere amore è normalmente più grande del desiderio di darlo, specialmente a coloro da cui non ci aspettiamo nulla in cambio. Perciò i conti non tornano.
Si conserva a lungo il primo amante, quando non se ne trova un secondo.
L'amore è un allucinogeno che può farci vedere una musa in una manza e un'aquila in una gallina.
L’amore. Con questa parola spieghiamo tutto, perdoniamo tutto, validiamo tutto, perché non cerchiamo mai di sapere cosa contenga (...) E’ una parola che mente continuamente, e questa menzogna è accettata, con una lacrima, senza discussione, da ogni persona (...) Chiunque osasse metterla a nudo, spogliarla fino alle mutande dei pregiudizi che la ricoprono, non sarebbe considerato come una persona lucida, ma come un cinico.
Non vedo perché sia legittimo amare insieme Cimarosa, Bach e Strawinski, e sia da fedifraghi amare a un tempo Carolina, Claudia e Maria.
La credulità dell'amore è la fonte più fondamentale dell'autorità.
Essere amati da chi si ama è una gran fortuna; essere amati da chi non si ama, una seccatura; non essere amati da chi si ama, una sventura; non amare e non essere amati, una condizione a rischio.
Essere innamorati significa esagerare smisuratamente la differenza fra una donna e un'altra.
L'amore è l'attesa di una gioia che quando arriva annoia.
Amore significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza.
Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi.
Un’illusione sociale è credere che comportandoci in un certo modo gli altri ci ameranno. In realtà l’amore non si ottiene per merito. I più fortunati lo trovano per caso, perché sono (o sembrano) ciò che altri desiderano.
L'amore è un'astrazione alla perenne ricerca di un corpo.
Si fa presto a dire “ti voglio bene”. Ma cosa significa veramente? A quante persone possiamo voler bene simultaneamente, e in quale misura? E come si può dimostrare o misurare il bene che una persona “vuole” ad un’altra? La benevolenza è qualcosa che si può dare e ricevere da una persona ad un’altra, quindi possiamo parlare di “economia della benevolenza”, in modo analogo all’economia generale, cioè allo scambio di beni e servizi. A tale riguardo ci sono altre questioni, come le seguenti. La benevolenza (cioè il voler bene) è volontaria o involontaria? Siamo liberi di volere bene e di non voler bene a chi ci pare e quanto ci pare? In altre parole, la benevolenza è un dovere morale e di conseguenza un diritto? Il fatto è che ogni umano ha bisogno che un certo numero di persone gli vogliano bene, e soffre quando la benevolenza che riceve è inferiore a quella di cui ha bisogno. In conclusione, se la benevolenza non è un dovere né un dovere, allora è una questione di fortuna!
Se sulla terra dominasse l'amore, non ci sarebbe bisogno di leggi.
Chi mi ama mi preceda.
C'è un'unica felicità nella vita: amare ed essere amati.
Quando la tua donna sarà sicura di farti felice soltanto col suo amore, sii sicuro che per te comincia l'infelicità.
Quel che si fa per amore, è sempre al di là del bene e del male.
Hanno ragione tutti. Chi vuole tradire per indole tradisca. Chi vuole tradire perché si sente trascurato tradisca. Chi vuole tradire per noia tradisca. Chi vuole tradire per allegria tradisca. Chi vuole tradire per leggerezza tradisca. Chi vuole tradire per abitudine tradisca. Chi vuole tradire per troiaggine tradisca... Padroni ... Ma ripeto e ripeto e ripeto ancora: chi ama non tradisce.
Se ami qualcuno per la sua bellezza non è amore ma desiderio.
Se ami qualcuno per la sua intelligenza non è amore ma ammirazione.
Se ami qualcuno per la sua ricchezza non è amore ma interesse.
Se ami qualcuno e non sai il perché, questo è amore.
Il problema dell'amore è che è libero e involontario, perciò va dove vuole lui, non dove vogliamo noi.
La soluzione dei problemi sociali non è l'amore, ma l'intelligenza cognitivo-emotiva e la conoscenza della natura umana. Altrimenti diamo la colpa dei mali della società a coloro che non amano, come se bastasse amare qualcuno per sentirsi con la coscienza a posto. Tutti sono capaci di amare qualcuno se ci sono le condizioni, pochissimi di amare anche coloro che non appartengono alla propria famiglia e comunità. Capire come funziona il mondo, l'uomo e la società è molto più difficile che amare, ma è necessario per riparare i danni causati dagli ignoranti, che sono la maggioranza.
Nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o no una persona, hai già la risposta.
L'amore è una specie di grazia o disgrazia su cui non possiamo fare nulla razionalmente né volontariamente, se non curare quei disturbi psichici che rendono l'amore morboso o mal riposto.
Mi è impossibile amare una donna che non mi ami. Potrei esserle amico, ma niente di più. Ogni donna che non mi ama è un uomo.
Chi, entro il mondo, ama il suo prossimo, commette la stessa ingiustizia, né più né meno, di chi, entro il mondo, ama se stesso. Resta solo da chiedersi se la prima cosa sia possibile.
L'amore è certamente tutto meno che un mezzo di conoscenza.
L'uomo uccide sempre ciò che più ama.
Le persone più amate sono quelle che riescono a nascondere la loro superiorità.
L'amore parentale, così commovente e in fondo così infantile, non è altro che il narcisismo dei genitori tornato a nuova vita; tramutato in amore oggettuale, esso rivela senza infingimenti la sua antica natura.
Si può vivere benissimo anche senza un amore, ma non senza la speranza di poterlo incontrare.
Potersi buttare per un istante, poter sacrificare degli anni per il sorriso di una donna; questa sì che è felicità ed io non l'ho perduta.
L’innamoramento può essere definito come la momentanea volontà di sospendere il giudizio, anche a costo di chiudere gli occhi.
L'amore: un sentimento inventato. Ciò che conta è il gioco della seduzione, il rituale di piacere a qualcuno.
I migliori momenti dell'amore sono quelli di una quieta e dolce malinconia, dove tu piangi e non sai di che, e quasi ti rassegni riposatamente a una sventura e non sai quale.
Amore e libertà sono antitetici, ovvero si escludono a vicenda. Infatti l'innamorato è felice di non essere libero e del fatto che la persona amata nemmeno lo sia.
In realtà il contrario dell'odio non è l'amore, il contrario dell'amore non è l'odio; è così chiaro, chi potrebbe sbagliarsi? In realtà l'opposto dell'amore è il falsoamore: un amore che finge di essere tale, e non lo è.
L'eccessivo affetto dei genitori è nocivo, perché causa una precoce maturità sessuale ed anche perché, viziandolo, si rende il bambino incapace in futuro di fare temporaneamente a meno dell'amore o di accontentarsi di averne in misura minore.
L’amore è fragile come una rosa. Il matrimonio è un fiore di plastica, rimane.
L'amore nasce per appetito, dura per fame e muore per sazietà.
Più di ogni altra cosa, l'uomo ha bisogno di essere amato, e desidera tutto ciò che ritiene (consciamente o inconsciamente) utile in tal senso.
L'amore è il sentimento più misterioso e mistificato.
Ci sono persone che, secondo le migliori informazioni disponibili, non hanno potuto soddisfare il bisogno di essere amate nei primi mesi della loro vita e hanno semplicemente perduto per sempre il desiderio e la capacità di dare e ricevere affetto.
Chi ama sapendo perché ama, non ama.
Gli esseri umani amano adorare in gruppo.
L'amore allo stato puro è quello non corrisposto.
Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos'altro in nome dell'amore.
L’amore non conosce dovere alcuno. Il dovere è un peso, una formalità. L’amore è una gioia, una condivisione; l’amore è informale.
Talvolta amare è solo vanità di amare. Nessuno si rassegna all'idea che agli altri succeda e a lui no.
L'amore è un lusso. È abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi.
Io credo che "amare se stessi" o "piacere a se stessi" sia solo un'illusione. Credo infatti che noi possiamo amare solo gli altri e desiderare di essere amati da essi, e quando ci sentiamo degni di essere amati, scambiamo tale sentimento per amore per noi stessi o piacere a noi stessi.
La più grande gioia della vita è la convinzione di essere amati. 
Quando uno è contento di sé stesso, ama l'umanità.
In apparenza, ognuno è contento di sé; in realtà, nessuno lo è. […] A tal punto il dubbio su di sé travaglia gli esseri che questi, per porvi rimedio, hanno inventato l'amore, tacito patto fra due infelici per sopravvalutarsi, per incensarsi spudoratamente.
Forse è proprio vero che di fatto non esistiamo finché non c'è qualcuno che ci vede esistere, che non parliamo finché qualcuno non è in grado di comprendere ciò che diciamo; in sintesi, che non siamo del tutto vivi finché non siamo amati.
Quante cose lui le darebbe, se lei lo amasse solo per quello che lui è!
La bugia detta per suscitare amore porta con sé l’assunto più perverso: Se non mento, non posso essere amato. È un atteggiamento che vede nella seduzione la rinuncia a tutte le caratteristiche personali (perché potenzialmente divergenti), essendo il vero io giudicato come irrevocabilmente in conflitto con (e quindi indegno di) la perfezione intuita nell’amata.
Si dice che Gesù abbia detto: "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati” (Giovanni; 15, 12). E poi ancora: “Sapete che è stato detto: ama i tuoi amici e odia i tuoi nemici. Ma io vi dico: amate anche i vostri nemici…” Matteo; 5, 43-44). In questi passaggi Gesù usa il verbo amare in forma imperativa, assumendo che per amare qualcuno basti volerlo. Per i veri cristiani, dunque, l'amore è volontario e questo rende la loro religione una potenziale causa di schizofrenia, se è vero che l'amore è, come io credo che sia, un sentimento involontario, oltre che impossibile verso i propri nemici. Su tale questione regna l'ambiguità e non si è mai studiato e scritto abbastanza, per cui ognuno considera l'amore volontario o involontario come gli conviene.
L'amore si nutre di novità, di mistero e di pericolo e ha come suoi nemici il tempo, la quotidianità e la familiarità. Nasce dall'idealizzazione della persona amata di cui ci innamoriamo per un incantesimo della fantasia, ma poi il tempo, che gioca a favore della realtà, produce il disincanto e tramuta l'amore in un affetto privo di passione o nell'amarezza della disillusione.
L'amore spesso non è altro che uno scambio favorevole tra due persone che ottengono il massimo di quanto possono aspettarsi, considerando il loro valore sul mercato delle personalità.
Si fa presto a dire amore, ma molti non hanno tempo né energia per amare, e ad altri non viene permesso dalla gelosia di qualcuno che vorrebbe l'amore tutto per sé.
Bisogna vincere le sofferenze morali che finiscono per rovinar la salute, perché l'amore non resiste a lungo al letto d'un malato.
Ricordiamo a lungo chi abbiamo amato, meno a lungo chi ci ha amato.
Amare l'altro, dovrebbe significare che si ammette che esso possa pensare, sentire, agire in un modo che non è conforme ai nostri desideri, alla nostra gratificazione, accettare che viva secondo il suo sistema di gratificazione personale e non in accordo con il nostro. Ma l'apprendimento culturale nel corso dei millenni ha legato così tanto il sentimento dell'amore a quello del possesso, dell'appropriazione, della dipendenza dall'immagine che abbiamo dell'altro, che colui che si comporta così in relazione a l'altro sarebbe descritto come indifferente.
Ad una persona si può augurare il bene o il male. Augurarle il bene (buon giorno, buona vacanza, buone feste ecc.) significa desiderare il suo bene, ovvero volerle bene. Insomma, dire sinceramente a qualcuno "buon xyz" significa dirgli "ti voglio bene".
L'amore, nella maggior parte dei casi, è soltanto un prestito con cauzione.
Non si ama più nessuno quando si è innamorati.
L'amore è un tema in cui tutti si credono esperti.
Per amare qualcosa, bisogna rendersi conto che potremmo perderla.
L'amore non è che il risultato di un incontro casuale. La gente gli dà troppa importanza. Per questo motivo una buona scopata è tutt'altro che da disprezzare.
Molte persone preferiscono rinunciare all'amore piuttosto che accettare un amore non esclusivo.
Che sciocchezza parlare di matrimoni felici; un uomo può essere felice con qualsiasi donna, purché non la ami veramente.
Senza amore di sé neppure l'amore per gli altri è possibile.
L'inizio dell'amore è spesso simultaneo. Non così la fine: da ciò nascono le tragedie.
L'amore non è possesso, perché il possesso non tende al bene dell'altro, né alla lealtà verso l'altro, ma solo al mantenimento della relazione, che, lungi dal garantire la felicità, che è sempre nella ricerca e nella conoscenza di sé, la sacrifica in cambio di sicurezza.
Dobbiamo amarci l'un l'altro, sì, sì, questo è senz'altro vero, ma nulla ci dice che dobbiamo piacerci.
I grandi amori si annunciano in un modo preciso, appena la vedi dici: chi è questa stronza?
Amore, un concetto in cui gli esperti abbondano (specialmente tra quelli che lo cercano e non lo trovano) e si può dire tutto e il contrario di tutto senza essere smentiti.
Se ami te stesso, diventerai un egoista, se ami te stesso diventerai narcisista. Non è vero: un uomo che ama se stesso scopre che in lui non esiste alcun ego. L’ego prende forma amando gli altri senza amare se stessi, nel tentativo di amare gli altri.
È stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.
Tutto il genere umano ama un amante.
La contabilità degli affetti dà sempre un bilancio passivo perché la parte che si accinge a redigerlo è convinta di aver dato più di quanto ha ricevuto.
L'amore verso qualcosa potrebbe sussistere per una proprietà transitiva, ovvero, ad esempio, A ama B perché attraverso B può ottenere C che è il vero oggetto del suo amore o desiderio. In tal caso può succedere che A è conscio dell'amore per B ma inconscio del suo amore o desiderio per C.
Dire che facciamo una cosa per amore è una banalità, una ovvietà, e non significa nulla. Sarebbe invece interessante sapere perché amiamo o odiamo qualcosa. Infatti l'amore e l'odio non sono cause prime, ma conseguenze di altre cause che raramente vengono investigate.
Amo ciò che mi serve e servo ciò che amo.
Credo che l'amore sia la cosa più bella, naturale e salutare che i soldi possano comprare.
Tra due persone per quanto vicine possano essere, rimane sempre un abisso che può essere colmato soltanto dall'amore, di volta in volta, e solo con una passerella di fortuna.
L'amore ha il potere di trasformare una persona qualsiasi in una insostituibile.
L'amore di cui tanti parlano è volontario o involontario? Se è volontario, non amare è una scelta responsabile e quindi una colpa. Se è involontario non è una soluzione di cui siamo responsabili. L'amore è un concetto che ognuno definisce come gli pare, come gli conviene. Infatti non esiste una definizione scientifica, oggettiva dell'amore. Dissertare d'amore è una faccenda da poeti, romanzieri, religiosi e politicanti, non da sociologi o scienziati.
Io non ho bisogno di stima, né di gloria, né di altre cose simili; ma ho bisogno d'amore.
[...] anche l'amore era fra quelle esperienze mistiche e pericolose, perché toglie l'uomo dalle braccia della ragione e lo lascia letteralmente sospeso a mezz'aria sopra un abisso senza fondo.
Ma come fai ad amare "il prossimo tuo" se questo è allergico all'idea che tu possa essere migliore di lui?
Poche sensazioni possono essere così stimolanti e incutere, allo stesso tempo, tanta paura quanto la consapevolezza di essere oggetto dell’amore di un altro, perché se non si è assolutamente sicuri delle proprie virtù, si giudica l’affetto che si riceve come un grande dono immeritato.
Amami quando meno lo merito, perché è il momento in cui ne ho più bisogno.
Amare l'altro dovrebbe significare ammettere che possa pensare sentire e agire in modo non conforme ai nostri desideri alla nostra gratificazione, accettare che viva secondo il suo sistema di gratificazione personale e non secondo il nostro. Ma l'apprendimento culturale nel corso dei millenni ha legato il sentimento amoroso a quello di possesso, di appropriazione, di dipendenza, rispetto all'immagine che ci facciamo dell'altro, a tal punto che colui che si comportasse così nei confronti dell'altro sarebbe giudicato solo indifferente.
Nelle espressioni d'amore noi facciamo parte dei paesi sottosviluppati.
Baciarsi al primo incontro è da dilettanti. Le vere donne si conquistano a poco a poco. È una tattica psicologica, come le mosse del torero.
Vi son donne che non tollerano l'abbandono e che, pur di strappare l'amante alla rivale, lo uccidono e fuggono in capo al mondo, sul patibolo o nella tomba, vinte da un impeto sublime di passione superiore ad ogni giustizia umana; ma ve ne sono altre che piegano il capo e soffrono in silenzio; esse vanno morenti e rassegnate, pregando e perdonando, pregando e ricordando fino all'ultimo respiro. Ed è questo l'amor vero, l'amore degli angeli, l'amor dignitoso che vive della propria angoscia e ne muore.
... [ci sono] persone che, secondo i dati che abbiamo, hanno sofferto la mancanza di amore nei primi mesi della loro vita e di conseguenza hanno perso per sempre il desiderio e la capacità di dare e ricevere affetto.
Credere che la propria famiglia, la propria comunità, la propria nazione siano migliori delle altre è l'errore più comune e più stupido in cui incorrono gli esseri umani.
Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l’altro se ne serva per affermare la sua forza.
L’amore dovrebbe dare più libertà di quanta non ne dia lo stare da soli.
L'amore ha la virtù di denudare non i due amanti l'uno di fronte all'altro, ma ciascuno dei due davanti a sé.
L’amore è arrivare a se stessi attraverso l’altro, tramite l’altro.
Uomini e donne che amano davvero? Rari. Più che altro vedo maschi e femmine simili a muri; uomini con il bisogno di un buco e donne col bisogno di un trapano.
Amore: il bisogno di interagire simbioticamente con una certa persona o altro essere vivente o non vivente, in modo duraturo, possibilmente eterno.
Il bacio è una trovata geniale per impedire agli innamorati di dire troppe stupidaggini.
Una persona immatura si innamora sempre di un'altra persona immatura, perché parlano la stessa lingua.
La confidenza crea un linguaggio nuovo, un linguaggio domestico di intimità, ricco di riferimenti all’intreccio amoroso, e che non può essere facilmente compreso da altri.
L'essere amata è per la donna un bisogno superiore a quello di amare.
Come fai a dire che ami una persona quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.
Così come è normale per un umano andare genitori, patria e lingua che non ha scelto, così dovrebbe essere normale che esso ami la sua stessa persona, che neppure ha scelto.
Se l’innamoramento è repentino, forse è perché la voglia di amare precede l’amata: il bisogno inventa la sua soluzione.
L'uomo matura nel momento in cui comincia ad amare piuttosto che ad avere bisogno. Comincia a traboccare a condividere, comincia a donare.
Nella passione non c'è scambio, perché l'altro non esiste se non nella testa di chi ama. L'altro è solo la materia per la sua creazione.
Chi non sente amore deve imparare ad adulare, altrimenti non può cavarsela nel mondo.
L’amore può superare qualunque ostacolo, ma non quello che ne segna la fine.
Se certe persone amassero il loro partner come amano il loro iphone, sarebbe già qualcosa!
Innamorarsi di una donna non è difficile. Difficile è amarla.
Succede a volte che l'amore che uno dà non sia considerato tale da chi lo riceve, ma qualcosa di cui farebbe volentieri a meno.
Normalmente ci si sposa per amore o per interesse. I più raffinati amano per interesse.
Così appare chiaro che amare è, nella sua essenza, il progetto di farsi amare. Di qui una nuova contraddizione ed un nuovo conflitto: ciascun amante è del tutto prigioniero dell’altro in quanto vuole farsi amare lui ad esclusione di qualsiasi altro.
Spesso le persone che più ci feriscono sono quelle convinte di amarci.
La consapevolezza e l'amore, forse, sono la stessa cosa, perché non conoscerete niente senza l'amore, mentre con l'amore conoscerete molto.
È l'amore un'arte? Allora richiede sforzo e saggezza. Oppure l'amore è una piacevole sensazione, qualcosa in cui imbattersi è una questione di fortuna? Questo volumetto contempla la prima ipotesi, mentre è fuor di dubbio che oggi si creda alla seconda.
L'amore non riceve mai per appuntamento.
La più diffusa malattia degli occhi è l'amore a prima vista.
Un uomo senza amore è come un gambo senza fiore.
In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...
Vogliamo essere amati, in mancanza di ciò ammirati, in mancanza di ciò temuti, in mancanza di ciò odiati e disprezzati. Vogliamo suscitare negli altri qualche sorta di emozione. L'anima trema davanti al vuoto ed ha bisogno di un contatto ad ogni costo.
Amore: con questa parola si spiega tutto, si perdona tutto, si accetta tutto, perché non si cerca mai di conoscerne il contenuto. È la parola d'ordine che apre i cuori, i sessi, le sacrestie e le comunità umane. Copre di un velo falsamente disinteressato, persino trascendente, la ricerca della dominanza e il cosiddetto istinto di proprietà. È una parola che mente continuamente e questa menzogna viene accettata con le lacrime agli occhi, senza discutere, da tutti gli uomini. Procura una veste onorata all'assassino, alla madre di famiglia, al prete, ai militari, ai carnefici, agli inquisitori, agli uomini politici. Chi osasse spogliarla, denudarla lino in fondo dei pregiudizi che la ricoprono, non sarebbe ritenuto lucido, ma cinico. Da tranquillità di coscienza, senza grossi sforzi, né grossi rischi, a tutto l'inconscio biologico. Decolpevolizza: infatti, perché i gruppi sociali sopravvivano, cioè mantengano le strutture gerarchiche, le regole della dominanza, occorre che le motivazioni profonde di tutti gli atti umani vengano ignorate. Conoscerle, metterle a nudo, porterebbe alla rivolta dei dominati, alla contestazione delle strutture gerarchiche. La parola amore è lì pronta per motivare la sottomissione, per trasfigurare il principio di piacere, l'appagamento della dominanza.
Quando una donna dichiara di stimare un uomo è sottinteso che non lo ama.
In un certo senso l'amore è uno stato di passività (per questo si parla di passione) dove, per il tempo che siamo innamorati, non affermiamo la nostra identità, ma comodamente, la riceviamo dal riconoscimento dell'altro.
Non si può amare ciò che non si conosce...
Non siamo del tutto vivi finché non siamo amati.
Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l'idea che ci facciamo di qualcuno. È un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo. Questo discorso vale per tutta la gamma dell'amore.
L'uomo ha bisogno di essere amato, ma essere amati non è un diritto, e amare non un dovere. Siamo liberi di amare e non amare chi vogliamo, ma non possiamo rinunciare ad essere amati. L'amore è un fenomeno selettivo, competitivo e a volte retributivo: questo fatto rende tragica e miserabile la vita per la parte dell'umanità perdente in amore. Alleviare le sofferenze delle persone meno amate (perché non hanno sufficienti risorse di amabilità o sufficienti probabilità di trovare persone congeniali) dovrebbe essere l'obiettivo principale di qualsiasi etica.
Se amare è un atto involontario, allora non c'è nessun merito nell'amare e nessun demerito nel non amare, come nell'amore materno caratteristico di molte specie animali. Tuttavia l'amore può essere volontario, ovvero deciso razionalmente, forzato, non spontaneo, non sentito, simulato, agito ad arte per ottenere la benevolenza dell'amato, ovvero per acquisire meriti.
Non siamo mai così indifesi verso la sofferenza, come nel momento in cui amiamo.
L'unica vittoria in amore è la fuga.
La libertà di amare implica quella di non amare.
La sola differenza tra la fine di un amore e la fine di una vita è che, nel secondo caso, ci conforta il consolante pensiero che, dopo la morte, non sentiremo più niente.
Amo come l'amore ama. Non conosco altra ragione di amarti che amarti. Cosa vuoi che ti dica oltre a dirti che ti amo, se ciò che voglio dirti è che ti amo?
La consapevolezza dell’insania di un amore non ha mai preservato nessuno da tale malattia.
Ogni innamoramento comporta il trionfo della speranza sull’autoconoscenza. Ci innamoriamo sperando di non trovare nell’altro ciò che sappiamo essere in noi stessi: tutta la codardia, la debolezza, la pigrizia, la disonestà, il compromesso e la stupidità bruta.
L'amore dà, ma solo finché è sicuro di prendere.
Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.
Come si fa ad amarsi vivendo con se stessi 24 ore su 24?
Se un uomo non è capace di amare se stesso, non potrà neppure amare qualcun altro.
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