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Il nuovo viene fuori dal casuale.
[La morte] Mi incuriosisce. Prevedo delle sorprese. La vita in fondo non è questa grande trovata
L'amore spesso non è ricambiato: ma l'odio sempre.
Non si soffre, in effetti, per la mancanza di questi beni, ma per il pensiero della loro mancanza. Chi ha il possesso di sé non ha perso niente: ma quanti hanno la fortuna di possedere se stessi?
L'espropriazione dei capitalisti e la liquidazione della borghesia non aboliscono affatto lo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo. Esso si ricostituisce a partire dagli apparati della genostruttura (lo Stato, il partito-Stato), in base al dualismo tra potere-controllo-comando sulle forze energetiche e subordinazione degli uomini ridotti a esecuzione, cioè a energia meccanica: tra sapere (tecnico, dottrinale, religioso, culturale) e non-sapere.
Ai poeti è inutile chiedere comprensione di certe cose.
Una soluzione che non tiene conto di tutti gli aspetti di un problema rischia di aggravarlo o di creare nuovi problemi.
Beati coloro che ridono facilmente perché con la stessa facilità si contentano.
È evidente che il comportamento degli altri verso di me dipende *anche* dal mio comportamento verso di loro.
Così come l'organismo distrugge i neuroni inutilizzati, la psiche rimuove i bisogni la cui continua frustrazione è eccessivamente dolorosa.
L'occultismo è la metafisica degli imbecilli.
Per comandare bisogna riuscire a trovare chi è disposto a ubbidire.
L’umorismo consiste nel sentimento del contrario, provocato dalla speciale attività della riflessione che non si cela, che non diventa, come ordinariamente nell’arte, una forma del sentimento, ma il suo contrario, pur seguendo passo passo il sentimento come l’ombra segue il corpo. L’artista ordinario bada al corpo solamente: l’umorista bada al corpo e all’ombra, com’essa ora s’allarghi ed ora s’intozzi, quasi a far le smorfie al corpo, che intanto non la calcola e non se ne cura.
Ho trovato un uccello, stamattina, giù – giù – su un piccolo cespuglio in fondo al giardino, e gli ho chiesto perché cantasse, visto che nessuno ascoltava. Un singhiozzo in gola, un palpito del petto – "La Mia occupazione è cantare" – ed è volato via! Chissà se i cherubini, un giorno, anch'essi, ugualmente pazienti, hanno ascoltato, e applaudito il suo inno passato inosservato?
Abbiamo bisogno di qualcuno peggiore di noi per sentirci superiori.
Le uniche persone che dovrebbero interessarsi all'arte (o alle varie arti) sono quelle che la praticano - o lo hanno fatto- o aspirano a farlo. L'idea di un "pubblico" è completamente sbagliata. Il pubblico di un artista è fatto dai suoi pari.
Colui che governa gli altri dovrebbe per prima cosa essere il padrone di se stesso.
L'individuo profondo e quello superficiale hanno una cosa in comune: l'uno trova pesante l'altro.
Il valore che attribuiamo ad una cosa dipende dal valore che attribuiamo alla struttura alla quale quella cosa appartiene nella nostra visione del mondo.
La capacità di giudizio dell'uomo medio è così scarsa, che corre dei rischi ogni volta che ne fa uso.
I cani abbaiano a quelli che non conoscono
L'amore non è possesso, perché il possesso non tende al bene dell'altro, né alla lealtà verso l'altro, ma solo al mantenimento della relazione, che, lungi dal garantire la felicità, che è sempre nella ricerca e nella conoscenza di sé, la sacrifica in cambio di sicurezza.
Siamo condizionati da vari fattori tra cui la nostra memoria.
Mia moglie ed io siamo stati felici per vent'anni. Poi ci siamo incontrati.
Essere donna è così affascinante. È un'avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai.
L'amore e l'amicizia sono le cose più importanti della mia vita.
La vita mi ha insegnato che non devo mostrare il mare che ho dentro a chi non sa nuotare.
Non sempre leggere apre la mente; certi libri la chiudono irrimediabilmente.
Se pensare ci fa star male, non bisogna pensare meno, ma pensare meglio.
Se avessimo meno da dire a quelli che amiamo, forse lo diremmo più spesso, ma arriva il tentativo, poi l'inondazione, poi è tutto finito, come si dice dei morti.
Un regime, per quanto dispotico o totalitario, non regge a lungo senza l’assenso della maggioranza.
In nessuna cosa siamo così tolleranti come in ciò verso cui siamo indifferenti.
La domanda: Ditemi dove era Dio, ad Auschwitz. La risposta: E l’uomo dov’era?
Una guerra civile tra i cultori della cultura e i cultori dell'ignoranza mi sembra inevitabile.
La felicità non esiste, ma esistono momenti felici.
Un amico è una persona con cui puoi essere completamente sincero, con cui non devi nascondere o fingere nulla. Con cui puoi essere totalmente te stesso senza paura di offendere o di essere offeso.
Cos'è allora che ci porta veramente? È difficile dirlo. Forse del tutto non lo sappiamo. Riconosciamo in noi motivazioni. Diamo nomi a queste motivazioni. Ne abbiamo tante. Alcune pensiamo di condividerle con molti animali. Altre solo con gli esseri umani. Altre ancora con gruppetti più piccoli a cui percepiamo di appartenere. Fame e sete, curiosità, bisogno di compagnia, voglia di amare, innamoramento, ricerca della felicità, bisogno di conquistarci una posizione nel mondo, di essere apprezzati, riconosciuti, amati, fedeltà, onore, amore di Dio, sete di giustizia, libertà, desiderio di conoscenza...
È una cosa terribile guardarsi dietro le spalle quando si sta cercando di condurre, e non trovare nessuno.
L'Inferno di Dante è pieno di italiani che rompono i coglioni agli altri.
La paura crea il nemico, il nemico crea la difesa e la difesa crea l'attacco. Diventi violento, stai costantemente in guardia, sei contro tutti. Questo va compreso: sei hai paura, sei contro tutti.
Più il corpo è debole, più comanda; più è forte, più obbedisce.
L'impero morale della maggioranza si fonda, in parte, sull'idea che vi sia più cultura e più saggezza in molti uomini riuniti che in uno solo, nel numero, più che nella qualità, dei legislatori. È la teoria dell'ugua­glianza applicata all'intelligenza. Questa dottrina colpi­sce l'orgoglio dell'uomo nel suo ultimo rifugio: cosi la minoranza l'ammette solo a fatica, e non vi si abitua che a lungo andare.
Gli animali rapaci di solito non attaccano gruppi di prede ma solo animali isolati. Anche per questo gli esseri umani cercano di muoversi all'interno di gruppi e di presentarsi come membri di gruppi piuttosto che come individui soli.
Uomo solitario, o angelo o demone. -- Proverbio italiano
Un pensiero nasce, quando tutti gli altri pensieri stanno zitti.
Oggi è pericolosissimo per un marito manifestare attenzioni a sua moglie in pubblico. Ciò fa sempre pensare alla gente che la maltratti in privato. Tanta è l'incredulità del mondo nei confronti di ciò che ha l'apparenza della felicità coniugale.
In una gerarchia ogni membro tende a raggiungere il proprio livello di incompetenza.
La cultura è una collezione di strumenti con i quali qualcuno ha cercato (o cerca) di farci credere, non credere, fare, non fare, sentire, non sentire, certe cose.
Io credo che "amare se stessi" o "piacere a se stessi" sia solo un'illusione. Credo infatti che noi possiamo amare solo gli altri e desiderare di essere amati da essi, e quando ci sentiamo degni di essere amati, scambiamo tale sentimento per amore per noi stessi o piacere a noi stessi.
L'atto di disobbedienza, in quanto atto di libertà, è l'inizio della ragione.
Tutto è ignoto: un enigma, un inesplicabile mistero. Dubbio, incertezza, sospensione di giudizio appaiono l'unico risultato della nostra più accurata indagine.
Se fossimo capaci di modificare la nostra mente a volontà e a piacere, probabilmente ci distruggeremmo o impazziremmo a causa della nostra ignoranza sulla fisiologia della mente stessa.
È nelle difficoltà che l'uomo mostra il meglio e il peggio di sé. Quando non ci sono grossi problemi tutti sembrano buoni e intelligenti.
La morte è la provvidenza di coloro che hanno avuto il gusto e il dono di fare fiasco, è la ricompensa di tutti quelli che non hanno avuto successo, che non ci tenevano ad averne...Dà loro ragione, è il loro trionfo. Invece, per gli altri, per quelli che hanno penato per avere successo, e me hanno avuto, che smentita, che schiaffo!
Le bugie più difficili da scoprire sono quelle che diciamo a noi stessi.
La tv vive di cinema, ma il cinema muore di tv.
Le rivoluzioni più clamorose non fanno rumore.
Per non ammalarsi di testa occorre avere almeno 4-5 persone che stimiamo, che ci stimano e ci vogliono bene anche se tutti gli altri ci disprezzano o ci ignorano.
Tutti muoino, ma non tutti vivono veramente.
Lo scopo di una psicoterapia dovrebbe essere quello di modificare o neutralizzare le risposte cognitivo-emotive alla percezione di certe idee, immagini e/o domande.
Radio, televisione e giornali ci manipolano perché decidono cosa udiamo, vediamo e leggiamo, ci addestrano alla passività sensoriale e culturale, ci guidano e orientano, ci danno una visione della realtà semplicistica, riduttiva e tendenziosa e godono di prestigio, autorità e credibilità pari alla dimensioni delle loro audience.Non ho citato il web perché è uno strumento attivo, che ci costringe a scegliere cosa vogliamo leggere, udire, vedere. Anche se gli irriducibili trovano il modo di usarlo passivamente e, una volta scelto il canale, si prendono ciò che passa il convento.
La domanda più importante è: quali sono le domande più importanti per un essere umano?
Il noto in generale, proprio perché noto, non è conosciuto. Quando nel conoscere si presuppone alcunché come noto, e lo si tollera come tale, si finisce con l’illudere volgarmente sé e gli altri; allora il sapere, senza neppure avvertire come ciò avvenga, non fa un passo avanti nonostante il grande e incomposto discorrere che esso fa.
Pensare è difficile, però si può benissimo parlare e scrivere senza pensare.
Non sempre la misoginia è indizio di spirito critico e di intelligenza. Talvolta è solo il frutto dell'omosessualità.
Quel che si fa per amore, è sempre al di là del bene e del male.
Forse prima del Big bang il tempo non esisteva, e nemmeno lo spazio. Forse c'era solo una infinita energia concentrata in un unico, infimo, immobile punto, senza un perché, né un senso, né una vita, né una mente. Senza tempo non può esserci informazione né mente.
È buona cosa ostacolare chi commette un'ingiustizia. Se non si riesce a fare questo, è buona cosa non commettere ingiustizie insieme a lui.
Chi non ha imparato a ubbidire, non saprà mai comandare.
Ci sono due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: – Salve, ragazzi, com'è l'acqua? – I due pesci giovani nuotano un altro po', poi uno guarda l'altro e fa: – Che cavolo è l'acqua?
Siamo i figli indesiderati di Dio. (Dal film "Fight Club")
Ogni progresso è dovuto agli scontenti. Le persone contente non desiderano alcun cambiamento.
La cosa peggiore da sentire dopo un "ti amo" o un "ti voglio bene", è: grazie!
Nulla si raffina, tranne l'intelletto.
Sei stato condannato alla pena di vivere. La domanda di grazia, respinta.
I desideri sono la parte superficiale dei bisogni.
Al volgo non interessa essere libero, ma credersi tale.
Nasciamo diversi, moriamo uguali.
Criticare o non criticare, questo è il dilemma.
Buona idea non prendersi sul serio, non cercare di essere presi sul serio e non prendere sul serio nemmeno gli altri.
Gli italiani corrono sempre in aiuto del vincitore.
Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere.
La credenza che la realtà che ognuno vede sia l'unica realtà è la più pericolosa di tutte le illusioni.
I fatti sono transazioni, laddove un'interazione consiste in un insieme di transazioni e una relazione consiste in un insieme di interazioni abituali.
Le risate e i pianti sono intercambiabili nel ridere fino alle lacrime e nelle lacrime di gioia. Le risa e i pianti traducono del pari sconvolgimenti di disadattamento, instabilità percepite in modo comico o drammatico, mentre il sorriso esprime la fragile felicità di un adattamento conquistato. I sentimenti umani sono teatro di sincretismi instabili dove si mescolano attrazione e repulsione, amore e odio.
Con quanta imprudenza molti cercano di levar di mezzo un tiranno senza essere in grado di eliminare le cause che fanno del principe un tiranno.
La vita sociale è un continuo dilemma tra cooperazione e competizione.
Ognuno ha ragione dal suo punto di vista, ma i punti di vista sono diversamente ampi. Infatti ognuno vede solo ciò che conferma le sue opinioni e che non mette in discussione la propria intelligenza.
Immaginando nuovi comportamenti possiamo, poco a poco, cambiare i nostri algoritmi di comportamento. Ma anche solo immaginare di comportarsi in modi nuovi, diversi dal solito, richiede un coraggio, un'apertura mentale e un'intelligenza che pochi possiedono.
Massa è tutto ciò che non valuta se stesso né in bene né in male mediante ragioni speciali, ma che si sente "come tutto il mondo", e tuttavia non se ne angustia, anzi si sente a suo agio nel riconoscersi identico agli altri.
L'ignoranza è la madre della devozione: è una massima proverbiale, che l'esperienza generale conferma. Ma cercate un popolo interamente privo di religione. Se lo troverete, siate certi che vi apparirà di poco superiore ai bruti.
La verità ha ben pochi amici e i ben pochi amici che ha sono suicidi.
Casa è un luogo santo – né dubbio né sospetto può varcare il suo sacro ingresso.
Potrebbe sembrare strano di questi tempi rivendicare autonomia, perché autonomia implica responsabilità: se io sono il solo a decidere come agire, allora sono responsabile della mia azione.
Parlare del nulla. Anche questo è un mestiere. Perché il nulla è rassicurante in una realtà inquietante.
L'amore (qualunque cosa sia) non è una condizione on/off, ma ha un'intensità variabile e non c'è alcun criterio oggettivo per stabilire quando sia 'sufficente'.
Piangere sopra un male passato è il mezzo più sicuro per attirarsi nuovi mali.
L'unica maniera per giustificare una bugia è un'altra bugia.
Per conoscere tutto di se stessi bisogna sapere tutto degli altri.
È difficile convivere, e ancor più cooperare, con persone che credono in narrazioni in cui non crediamo o non credono in narrazioni in cui crediamo.
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