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Citando un verso isolato se ne moltiplica la forza attrattiva.
Un po' di cultura e molta memoria, congiunte a una certa arditezza nelle opinioni e nell'andar contro ai pregiudizi, danno le apparenze di una grande intelligenza.
La maggior parte delle persone è sinceramente inconsapevole della possibilità di cambiare la propria mente.
I vecchi che posseggono il senso dell'umorismo hanno diritto al trenta percento di sconto sull'età. 
Le donne si fanno belle per attrarre gli uomini, sia quelli che ancora devono incontrare, sia quelli con cui sono legate, per evitare che sciolgano il loro legame attratti da altre donne più belle di loro.
Il sorriso dell'essere che amiamo è l'unico rimedio efficace contro il tedio.
La gloria è il sole dei morti.
Fai che per te io sia l'estate anche quando saran fuggiti i giorni estivi.
Per orientarsi in modo soddisfacente nella vita occorre avere una visione del mondo il più possibile completa di tutti i suoi aspetti più importanti. Occorre inoltre essere capaci di vedere tali aspetti tutti insieme, a grandi linee e senza tanti dettagli che renderebbero difficile contemplare il quadro generale in un colpo d'occhio.
La felicità consiste nella realizzazione dello spirito attraverso il corpo.
I sorrisi sui volti di certi monaci dimostrano quanto la rinuncia alla libertà possa essere per certe persone fonte di serenità.
Se non riesci a riderere di te, è giusto che lo facciano gli altri.
Ciò che dice un singolo scienziato può essere più o meno vero, ma ciò che dice la maggioranza degli scienziati è molto probabilmente vero. D'altra parte, la probabilità che la maggior parte degli scienziati dicano falsità è molto più bassa della probabilità che le dica un amico.
Se trovassi una religione il cui dio ha il senso dell'umorismo, forse mi convertirei.
Il peggio che possa accadere a chiunque è che lo si possa comprendere completamente.
L'uomo davvero virtuoso compie il suo dovere senza sforzo.
L'uomo non può darsi nella trasparenza immediata e sovrana di un cogito.
Quale struttura connette il granchio con l'aragosta, l'orchidea con la primula e tutti e quattro con me? E me con voi? E tutti e sei noi con l'ameba da una parte e con lo schizofrenico dall'altra?
A tutti interessano le narrazioni che parlano di colpe di altre persone o di altri gruppi, purché non vi sia in esse il minimo accenno a possibili responsabilità dell’ascoltatore o dei gruppi a cui questo appartiene.
Io credo nel Dio di Spinoza, che si rivela nell'armonioso ordine di ciò che esiste, non in un Dio interessato al destino e al comportamento degli esseri umani.
Non voglio fare soldi, voglio solo essere meravigliosa.
La sensualità è la possibilità permanente di riscattare il mondo dalla prigionia della sua insignificanza.
Perché ci chiediamo il perché delle cose? Per lo stesso motivo per cui cerchiamo di conoscere il mondo in cui viviamo. Infatti la conoscenza consiste nel comprendere le cause e le conseguenze dei fenomeni, i quali sono le forme delle cose. Uno dei bisogni umani fondamentali è il bisogno di conoscenza.
Le ricchezze sono al servizio del saggio, allo sciocco comandano.
L'uomo è un animale che fa di necessità virtù, compresa la scarsità di intelligenza.
Se l'anima fosse puro spirito non si ammalerebbe. I disturbi mentali sono malattie dell'anima.
Quei bordelli del pensiero che si chiamano giornali.
Chi disprezza gli altri vive nel continuo timore (conscio o inconscio) di una vendetta da parte dei disprezzati, essendo il disprezzo difficile da nascondere.
Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Ai molto giovani manca l'esperienza e ai molto vecchi non serve più.
Non solo come condottieri si conquista il mondo sottomettendolo, ma anche come filosofi, compenetrandolo, e come artisti, assumendolo in sé e ricreandolo.
Per essere poeti, bisogna avere molto tempo.
Può darsi che il meglio che si possa dire della religione sia che essa aiuta molta gente a innalzarsi a un livello di civismo e moralità tipicamente riscontrabile nelle persone brillanti [brights].
La fantasia abbellisce gli oggetti cingendoli e quasi irraggiandoli d'immagini care. Nell'oggetto amiamo quel che vi mettiamo di noi.
L'uomo non è padrone della propria intelligenza: ne riceve semplicemente le visite.
L’indipendenza psicologica, dunque, per essere autentica richiede, per un verso, di farsi carico dei contenuti propri dell’ansia esistenziale (vulnerabilità, precarietà, finitezza) e, per un altro, di acquisire una capacità critica che consenta di non cadere nella trappola dell’essere come gli altri vogliono laddove questo non corrisponde ad un libero consenso, ma solo alla paura del giudizio sociale.
Gli esseri umani vengono giudicati da altri umani (e di conseguenza premiati o puniti), non solo per le loro azioni e non azioni, ma anche per certi loro pensieri e sentimenti, e per l’assenza di certi pensieri e sentimenti. Ciò avviene con pensieri e sentimenti, non-pensieri e non-sentimenti, espressi esplicitamente o implicitamente, volontariamente o involontariamente.
Se vuoi che la gente pensi bene di te, non parlare bene di te stesso.
Il pluralismo filosofico e culturale conviene a chi non vuole essere giudicato.
In tre occasioni l'uomo rivela la sua natura: quando la sua mente cede all'ira, quando il suo corpo è piegato dal vino e quando deve mettere mano alla borsa. (Proverbio cinese)
Proprio come sceglierò la mia nave quando mi accingerò ad un viaggio, o la mia casa quando intenderò prendere una residenza, così sceglierò la mia morte quando mi accingerò ad abbandonare la vita.
A mio avviso, il Nuovo Testamento è ormai troppo vecchio e inadatto ai nostri tempi. Infatti nessuno (nemmeno il clero) lo prende sul serio e tutti fanno il contrario di ciò che vi è scritto. È ora, a mio parere, che "uno bravo" scriva un nuovissimo Testamento che ci aiuti a vivere nella postmodernità.
Il Vaticano odierno è identico al Vaticano del secolo XVI. È il covo dell'intolleranza e di una banda di rapinatori.
Non si può piacere a tutti. Ma in questo non c'è niente di strano. Anche Zeus, che mandi la pioggia o la neghi, non a tutti piace.
Perché dovremmo fare certe cose, in un certo modo, in certe situazioni? A volte facciamo le cose perché ci sentiamo in dovere di farle a causa dell'abitudine, mentre non ce n'è alcun bisogno, né qualcuno ce lo chiede.
Quanto più l'uomo crede di essere libero, tanto più facile è indottrinarlo.
La prova che nell'universo ci sono forme di vita intelligente è che non hanno alcuna intenzione di comunicare con noi.
La questione non è se la filosofia sia utile o inutile. La buona filosofia è utile, quella cattiva inutile o dannosa. La questione è dunque come distinguere la buona filosofia da quella cattiva.
Da bambino ho imparato che l'amore e la stima che ottenevo dai miei genitori erano condizionati ad un certo mio comportamento. Quel comportamento è così diventato per me un modello di virtù, in quanto mezzo per ottenere amore e stima. Da grande continuo in parte a comportarmi in quel modo sperando in una ricompensa affettiva, ma i miei genitori non ci sono più, e i miei coetanei non sono disposti a premiarmi per quel comportamento.
Si preferisce la cattiva compagnia alla solitudine e qualunque cosa alla compagnia di sé stessi.
Per il tuo non-conformismo il mondo ti colpirà e non ti avrà in nessuna considerazione.
Quelli che piacciono a tutti [...] non piacciono a nessuno e il peggiore dei difetti è quello di non averne.
Il legame del matrimonio è così pesante che si deve essere in due per portarlo, spesso in tre.
Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.
Lo sport rende gli uomini cattivi, facendoli parteggiare per il più forte e odiare il più debole.
Comandare ed obbedire: difficile il primo, comodo il secondo.
I bambini si possono educare, gli adulti no.
Capire quando e cosa è bene tacere è più importante che saper parlare bene.
Non si fa politica con la morale, ma nemmeno senza.
Il libero arbitrio (ammesso che esista) consiste nello scegliere in quale ambiente stare, se interagire o non interagire, con chi interagire o non interagire, e se continuare o smettere di interagire. Durante l'interazione, infatti, prevalgono gli automatismi della nostra mente, e il libero arbitrio non può essere esercitato.
Sono i tipi eccezionali che fanno girare il mondo. Loro fanno i miracoli, mentre noi ce ne stiamo con i culo ammollo.
Chi non ama la solitudine non ama la libertà, perché non si è liberi che essendo soli.
Il passato è un luogo molto vasto, ci si può trovare di tutto. (dal fil 'The Young Pope')
"Fede" significa non voler sapere quel che è vero.
Nulla è assoluto, tutto è relativo. Relativo alle relazioni. Ogni relazione è circolare. Ciò che è influenzato influenza a sua volta ciò che lo influenza. Ciò che non è in relazione con altre cose, che non influenza altre cose, che non è influenzato da altre cose, non esiste.
Ogni gruppo sociale ha le sue liturgie, sacre e profane, essenziali per la sua coesione e caratterizzazione. Si tratta di rituali che celebrano implicitamente o esplicitamente, le forme, le nome e i valori della collettività. Chi non partecipa alle celebrazioni si estranea e si isola dal gruppo. Per questo, per non restare soli, molti partecipano alle celebrazioni liturgiche collettive pur senza credere che abbiano un qualche senso.
Undicesimo comandamento: Non far dire a Dio delle stupidaggini e non attribuirgli dei risentimenti meschini.
Non si desidera mai ciò che è facile ottenere.
L'istinto ci dice che dobbiamo cercare la felicità fuori di noi. Le passioni ci spingono fuori di noi, anche quando non ci fossero stimoli per eccitarle. Gli oggetti esterni ci tentano per se stessi e ci attirano anche quando non ci pensiamo. Hanno un bel dire i filosofi. «rientrate in voi stessi, lì troverete il vostro bene», nessuno crede loro, e quelli che ci credono sono i più vuoti e i più sciocchi.
Volere il meno possibile e conoscere il più possibile è la massima che ha guidato la mia vita. La Volontà è infatti l'elemento assolutamente infimo e spregevole in noi: bisogna nasconderlo come si nascondono i genitali, benché siano entrambi le radici del nostro essere.
Luogo comune non sempre vero, ma spesso: la donna cerca i legami, l'uomo la libertà dai legami. Perciò l'uomo e la donna sono spesso in conflitto d'interessi.
Un essere umano che non studia la natura umana ritiene di sapere già tutto ciò che è importante sapere su tale argomento, ovvero su di sé e sugli altri.
Ognuno è colpevole del bene che non ha fatto.
L'uomo è un animale sociale, le persone non sono fatte per stare da sole.
I programmi della televisione sono oggi causa ed effetto della mentalità popolare.
Credere è una scelta involontaria.
La scienza, come l'arte, la religione, il commercio, la guerra e perfino il sonno, è basata su presupposizioni.
Nei tempi più gloriosi dell'arte, gli artisti […] si esprimevano imitando i grandi artisti del passato, e imitando trovavano se stessi. Un capolavoro era un'imitazione mal riuscita.
Il grado di socievolezza di ciascuno sta in rapporto inverso al suo valore intellettuale.
Gli animali vivono solo nel presente, noi umani più nel futuro che nel presente. Infatti la maggior parte del nostro comportamento serve ad assicurarci un futuro (più o meno lontano) sopportabile.
Ascoltare musica è un rito di appartenenza sociale, anche se la si ascolta da soli.
Un problema delle facoltà universitarie di filosofia è che si chiede agli studenti di apprendere le idee degli autori più noti della storia della filosofia evitando di esprimere un giudizio critico (di approvazione o disapprovazione) su di esse. Il risultato è che ci sono studiosi che non osano, nemmeno dopo aver ottenuto la laurea, criticare le idee di alcun filosofo.
Se avete in animo di conoscere un uomo, allora non dovete far attenzione al modo in cui sta in silenzio, o parla, o piange; nemmeno se è animato da idee elevate. Nulla di tutto ciò! – Guardate piuttosto come ride.
Ogni azione è una reazione a stimoli esterni o interni.
Nella perfezione delle forme e delle formule, nella bellezza, l'uomo cerca il suo creatore e lo chiama Dio. Ma Dio non cerca l'uomo. Dio ha creato questo mondo e questo ci ha creati.
Dopo aver creato questo mondo, Dio è andato a crearne altri, inventando nuovi giochi e nuovi esperimenti, incurante delle precedenti creature.
Se vogliamo imitare Dio e continuare la sua opera, dobbiamo giocare, sperimentare, creare, nelle pause dei nostri conflitti e dei nostri dolori.
In tedesco il termine "Schuld" significa sia "colpa" che "debito". Infatti, per l'inconscio, il senso di colpa comporta la necessità di pagare un debito (o una pena) più o meno grande. Per questo, per l'inconscio è così importante difendersi da accuse che, se fossero provate, ci farebbero sentire in colpa.
Pochi uomini sono stati ammirati dalla propria famiglia.
C'è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all'angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente.
Ognuno è in cerca di alleati.
Abbiamo ricevuto dalla nostra famiglia [...] le idee di cui viviamo così come la malattia di cui morremo.
Se la verità non creasse problemi, nessuno la nasconderebbe o la combatterebbe e nessuno mentirebbe.
I filosofi non hanno mai ucciso alcun prete, invece questi ultimi hanno condannato e ucciso molti grandi filosofi. 
Andrebbero insegnati valori comuni a credenti e non, il perdono, non fare del male agli altri, la solidarietà. Ma, soprattutto, bisognerebbe imparare a dubitare, a diventare scettici.
L'uomo è un animale riflessivo, ovvero più o meno capace di studiare se stesso e la propria natura.
Come sappiamo, l'ultimo continente sconosciuto all'uomo è l'uomo stesso, e il centro di questo continente, il cervello, non è solo sconosciuto, ma ancora incomprensibile.
L'uomo fa ciò che fa perché ha bisogno di farlo. Non dobbiamo dunque chiederci perché l'uomo fa certe cose, ma perché ha bisogno di farle.
Ci hanno insegnato che Gesù è il nostro salvatore. Su questo avrei le seguenti domande che rivolgo soprattutto ai credenti:
1) Da cosa ci avrebbe salvato? 2) Ci ha davvero salvati o il salvataggio è fallito? 3) Non avrebbe potuto salvarci in un altro modo, ovvero senza farsi massacrare? 4) Chi ha voluto il suo sacrificio? 5) Chi ha beneficiato del suo sacrificio?
Il silenzio dell'invidioso fa molto rumore.
In arte le buone intenzioni non hanno il minimo valore. Tutta l'arte peggiore è il risultato di buone intenzioni.
Siamo tutti schiavi del nostro corpo e del nostro passato.

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