Citazioni di Paul Valéry

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Non sempre io sono del mio parere.
Essere se stesso!... Ma ne vale la pena?
Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia.
Fra due parole bisogna scegliere la minore.
L'amore consiste nell'essere cretini insieme.
Bisogna essere leggeri come uccelli, non come piume.
Un competente è qualcuno che si sbaglia secondo le regole.
Intelligenza - facoltà di riconoscere la propria stupidità.
In ogni discussione non si difende una tesi - ma Se stessi.
Intelligenza: capacità di riconoscere la propria stupidità.
Bisogna essere leggeri come una rondine, non come una piuma.
L'ingegno può coesistere con le superstizioni più grossolane.
Il modo migliore per realizzare un sogno è quello di svegliarsi.
Se pensi come la maggioranza, il tuo pensiero diventa superfluo.
C'è uno stupido dentro di me. Devo approfittare dei suoi errori.
Il modo migliore per realizzare un sogno è quello di svegliarsi.
Un uomo è più complesso, infinitamente più complesso dei suoi pensieri.
Quando non si può attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore.
Un uomo "sano di mente" è uno che tiene sotto chiave il pazzo interiore.
La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di quello che la riguarda
Il genio si muove nella follia, nel senso che si tiene a galla là dove il demente annega.
Le grandi virtù dei tedeschi hanno creato più mali di quanti vizi abbia mai creato l'odio.
Una donna intelligente è una donna con la quale uno può essere stupido quanto vuole. Paul Valéry
Noi umani, ansiosi di sapere, cerchiamo in quel che è un rimedio a quel che non è, e in quel che non è un sollievo a quel che è.
Con il mito volgare della felicità, si può fare degli uomini press'a poco ciò che si vuole, e tutto quello che si vuole delle donne.
Ciò che anima la vita intellettuale è la convinzione del fallimento, dell'aborto o dell'insufficienza delle vite intelletturali anteriori.
Il numero dei nostri nemici cresce in proporzione all'accrescimento della nostra importanza. Lo stesso vale per il numero dei nostri amici.
Si dice che il pollice opponibile sia ciò che distingue in modo più netto l'uomo dalla scimmia. A questa nostra proprietà bisogna aggiungerne un'altra: quella di dividerci da noi stessi, la capacità di produrre l'antagonismo interiore. Abbiamo l'anima opponibile.
C’è una solitudine... “portatile” una convinzione così abituale della propria particolarità, un tale punto di dissomiglianza raggiunto, che l’uomo arrivato fin lì può impunemente mescolarsi al mondo, sentirsi continuamente, in mezzo agli altri, distinto da quell’uomo che offre loro, e che ogni volta non è che il loro prodotto. Un simile uomo non ha bisogno del deserto. Porta con sé, sempre a sé congiunto, l’inesistenza dei discorsi e delle opinioni altrui, dei valori dati dagli altri, e dei valori che gli altri ricevono in cambio da lui.
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