Citazioni di Friedrich Nietzsche

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Diventa ciò che sei!
Ogni parola è un pregiudizio.
Quel che non mi uccide, mi rende più forte.
La donna è stata il secondo errore di Dio. 
Quando la virtù ha dormito, si alza più fresca.
... le anime sono mortali come lo sono i corpi.
Si viene puniti soprattutto per le proprie virtù.
"Fede" significa non voler sapere quel che è vero.
Vivere, in generale, significa essere in pericolo.
Da quando ho imparato a camminare mi piace correre.
Da quando fui stanco di cercare / imparai a trovare
Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore.
Dove la moralità è troppo forte, l'intelletto perisce.
Per la donna l'uomo è un mezzo il cui fine è un bambino.
Il mio tempo non è ancora venuto. Alcuni nascono postumi.
Ridere significa essere maligni con tranquilla coscienza.
Quando non si ha un buon padre, bisogna procurarsene uno.
Che cos'è il genio? Volere un alto fine e i mezzi per esso.
Ciò che importa non è la vita eterna, ma l'eterna vivacità.
La pretesa di essere amati è la più grande delle presunzioni.
Un pensiero viene quando vuole "lui", non quando voglio "io".
Ciò che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male.
Che cosa dice la tua coscienza? Devi diventare quello che sei.
Vi è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore sapienza.
Odio coloro che mi tolgono la solitudine senza farmi compagnia.
Le cose buone ci dispiacciono, quando non ne siamo all'altezza.
Vi è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza.
Il motto di spirito è l'epigramma sulla morte di un sentimento.
Morire con fierezza, se non è più possibile vivere con fierezza.
Quel che si fa per amore, è sempre al di là del bene e del male.
Un po' di salute ogni tanto è il miglior rimedio per l'ammalato.
Se uno ha molto da cacciarvi dentro, una giornata ha cento tasche.
Il corpo si creò per sè lo spirito come una mano della sua volontà.
Che cos'è per te la cosa più umana? Risparmiare vergogna a qualcuno.
L'ozio è il padre di ogni filosofia. Quindi: è la filosofia un vizio?
Non esiste una superficie veramente bella senza un'orrenda profondità.
La familiarità del superiore irrita, perché non può essere ricambiata.
Le convinzioni sono nemici della verità più pericolosi delle menzogne.
Il prender parte alla gioia, non il prender parte al dolore, fa l'amico.
Che altro sono ancora queste chiese, se non le fosse e i sepolcri di Dio?
Come, è l'uomo solo uno sbaglio di Dio? O Dio solo uno sbaglio dell'uomo?
Il prendere parte alla gioia, non il prender parte al dolore, fa l'amico.
Il letterato è sostanzialmente un attore che recita la parte dell'esperto.
Occorre sbarazzarsi del cattivo gusto di voler andare d'accordo con tutti.
L'uomo è più sensibile al disprezzo degli altri che a quello di se stesso.
È mia ambizione dire in dieci frasi ciò che altri dicono in un libro intero.
Non la forza, ma la costanza di un alto sentimento fa gli uomini superiori. 
Non esistono fenomeni "morali", ma solo interpretazioni "morali" dei fenomeni.
Chi disprezza se stesso, continua pur sempre ad apprezzarsi come disprezzatore.
Quel che noi facciamo non è mai compreso, ma sempre soltanto lodato e biasimato.
Ogni comunità rende in qualche modo, in qualche cosa, in qualche momento «volgari».
Bisogna essere un mare per accogliere in sé un sudicio fiume senza diventare impuri.
Si ritiene la cosa non spiegata e oscura più importante di quella spiegata e chiara.
Più ci innalziamo e più sembriamo piccoli agli occhi di coloro che non sanno volare. 
Le azioni si possono promettere, ma non i sentimenti, perché questi non sono volontari.
... intendono suscitare e moltiplicare quei bisogni che essi sono in grado di soddisfare.
Che cos'è il sigillo della raggiunta libertà? Non provare più vergogna davanti a sé stessi.
Le spiegazioni mistiche passano per profonde: la verità è che non sono nemmeno superficiali.
Il delittuoso dell'essere cristiani aumenta nella misura in cui ci si avvicina alla scienza.
I giovani amano l'interessante e lo strano, ed è loro indifferente che esso sia vero o falso.
Tutti vogliono le stesse cose, tutti sono uguali: chi sente diversamente va da sè al manicomio.
Che cos'è la felicità? La sensazione che la potenza cresce, che si sta superando una resistenza. 
Nei singoli la follia è una rarità: ma nei gruppi, nei partiti, nei popoli, nelle epoche è la regola. 
Prossimo è il tempo del più spregevole tra gli uomini, che non saprà neanche più disprezzare sé stesso.
Tutto quanto oggi noi chiamiamo immorale, è stato, in un tempo qualsiasi e in un luogo qualsiasi, morale.
Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa.
Ognuno vuole la stessa cosa, ognuno è uguale: chi sente in modo diverso, entra spontaneamente in manicomio.
Chi ha veri amici non sa cosa sia la vera solitudine, anche se tutto il mondo intorno a lui gli fosse ostile.
Viziosa è ogni specie di contronatura. La più viziosa specie d'uomo è il prete: egli insegna la contronatura.
Una volta per tutte, io non voglio sapere molte cose. -- La saggezza traccia dei limiti anche alla conoscenza.
I nostri pensieri sono le ombre delle nostre sensazioni: sempre più oscuri, più vuoti, più semplici di queste.
Le forti correnti trascinano con sé molto pietrame e sterpaglia, gli spiriti forti molte teste stupide e confuse.
Contro la malattia maschile del disprezzo di sé giova nel modo più sicuro l'essere amati da una donna intelligente.
Spesso, nei rapporti con gli uomini, è necessario fingere benevolmente di non indovinare i motivi delle loro azioni.
Non voler offendere nessuno, non voler nuocere a nessuno può indicare sia una mentalità giusta, sia una mentalità pavida.
Quanta verità può sopportare, quanta verità può osare un uomo? Questa è diventata la mia vera unità di misura, sempre di più.
A seconda che prevalga il senso della debolezza (paura) o quello della potenza, nascono sistemi pessimistici o ottimistici.
Si possono concepire i filosofi come persone che compiono sforzi estremi per sperimentare fino a che altezza l'uomo possa elevarsi.
Si sbaglierà di rado se si ricondurranno le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura.
Chi considera gli uomini come un gregge e fugge da loro il più velocemente possibile, ne sarà certamente raggiunto e preso a cornate.
La scienza non può dimostrare né che tutti gli uomini sono eguali né che il comportarsi secondo questo principio sia alla lunga utile.
Per vivere soli bisogna essere o un animale o un dio, dice Aristotele. Manca il terzo caso: bisogna essere l'uno e l'altro, un filosofo.
Gli uomini non si vergognano quando pensano qualcosa di sporco, bensì quando immaginano che si attribuiscano loro questi pensieri sporchi.
Una donna può stringere legami di amicizia con un uomo; ma per mantenerla, è forse necessario il concorso d'una leggera avversione fisica.
Chiunque abbia una volta dichiarato che l'altro è uno stupido, un cattivo compagno, si arrabbia se quello dimostra alla fine di non esserlo.
Ho sempre messo nei miei scritti tutta la mia vita e tutta la mia persona. (...) Ignoro cosa possano essere i problemi puramente intellettuali.
Se una guerra si conclude disastrosamente, si domanda chi abbia "colpa" della guerra, se finisce con la vittoria, si esalta chi l'ha provocata. 
Si rovina un ragazzino nel modo più sicuro, se gli si insegna a considerare il "pensare allo stesso modo" più alto del "pensare in un altro modo. 
I buoni scrittori hanno in comune due cose: preferiscono l'essere capiti all'essere ammirati; e non scrivono per i lettori aguzzi e troppo sottili.
"Io ho fatto questo" dice la mia memoria. "Io non posso aver fatto questo" dice il mio orgoglio e rimane irremovibile. Alla fine è la memoria a cedere.
"Stato" si chiama il più freddo di tutti i mostri. E freddo anche nel mentire; e la menzogna ch'esce dalla sua bocca è questa: "lo, lo Stato, sono il popolo!"
La mia solitudine non dipende dalla presenza o assenza di persone; al contrario, io odio chi ruba la mia solitudine, senza, in cambio, offrirmi una vera compagnia.
Non è forse vero che [l'uomo] vive sempre in una molteplice dipendenza ma si ritiene libero quando, a causa della lunga abitudine, non sente più il peso delle catene?
Occorre sbarazzarsi del cattivo gusto di voler andare d'accordo con tutti. Le cose grandi ai grandi. gli abissi ai profondi, le finezze ai sottili, le rarità ai rari.
Chi sa di essere profondo, si sforza di esser chiaro. Chi vuole apparire profondo alla folla, si sforza di esser oscuro. Infatti la folla ritiene profondo tutto quel di cui non riesce a vedere il fondo.
Tutto ciò che ci serve è una chimica delle idee morali, religiose ed estetiche e di tutti quegli impulsi che avvertiamo in noi nel grande e piccolo circolo della cultura e della società e perfino quando siamo soli con noi stessi.
Siamo ignoti a noi medesimi, noi uomini della conoscenza, noi stessi a noi stessi: è questo un fatto che ha le sue buone ragioni. Non abbiamo mai cercato noi stessi – come potrebbe mai accadere che ci si possa, un bel giorno trovare?
Chi sa di essere profondo, si sforza di esser chiaro. Chi vuole apparire profondo, si sforza di esser oscuro. Perché la gente considera profondo ciò di cui non riesce a vedere il fondo. Ha paura e non si immerge volentieri nell'acqua.
Che la psicologia sia nuovamente riconosciuta signora delle scienze, al servizio e alla preparazione della quale è destinata l’esistenza delle altre scienze. La psicologia infatti è ormai di nuovo la strada per i problemi fondamentali.
Il comandare fa piacere come l’obbedire, la prima cosa quando non è ancora diventata un’abitudine, la seconda invece quando è diventata un’abitudine. Vecchi servitori sotto nuovi comandanti si incoraggiano reciprocamente nel farsi piacere.
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