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Aforismi di Bruno Cancellieri su Vita
Vita

Recensione di Luigi Anepeta

31 citazioni trovate  
La vita è un conflitto di interessi.
Voglio fare della mia vita un romanzo.
Tutto può essere utile, nulla sufficiente.
Per quali cause, motivi e scopi esistiamo?
La vita è una metafora del teatro e viceversa.
Voglio fare della mia vita un’opera d’ingegno.
La mia vita non mi appartiene, io le appartengo.
Amare la vita significa non cercarne una diversa.
La mia vita è un esperimento di cui sono la cavia.
Ogni forma di vita è una strategia di riproduzione.
Invece di viverla, passò la vita cercando di capirla.
Abbiamo due doveri ai quali non possiamo sottrarci: vivere e morire.
Un essere vivente è un complesso di sostanze, algoritmi, idee e sentimenti.
Non abbiamo scelto di nascere e non sceglieremo di morire, tranne in rari casi.
Nessuno ha il diritto di non soffrire e di non morire. Facciamocene una ragione.
La vita è il risultato di interazioni tra algoritmi organici parzialmente modificabili.
Il modo più semplice e sicuro per ridurre il numero delle morti è ridurre il numero delle nascite.
Chi sono? Una vita tra tante che cerca di evitare il dolore e di godere di gioie non troppo costose.
Ognuno è quello che è, in parte per necessità e in parte per caso (sia in senso genetico che culturale).
Alla fine della vita il bilancio consisterà in cosa ho dato agli altri, cosa ho avuto da loro e cosa abbiamo fatto insieme.
Noi dobbiamo la nostra esistenza innanzitutto al DNA e alla biosfera. Senza di essi non saremmo mai nati né avremmo mai vissuto.
La vita è dare e ricevere, cooperazione e competizione, simbiosi e antibiosi, conservazione ed evoluzione, ripetizione e cambiamento.
A mio avviso, la vita consiste in continue trasformazioni organizzate (ordinate e casuali) di materie, energie e informazioni nello spazio/tempo.
E' interessante la diversità di opinioni sul senso della vita da parte di noti intellettuali e artisti. Non ci preoccupiamo dunque se non abbiamo idee chiare in proposito.
La vita, a mio parere, può essere definita (anche) come continue trasformazioni e riproduzioni di aggregati di materie organiche e di informazioni, regolate da informazioni consce o inconsce.
Vivere improvvisando significa fare cambiamenti causali nel proprio comportamento e osservarne gli effetti, mantenendo i cambiamenti che hanno avuto un effetto piacevole e smettendo quelli che hanno avuto un effetto spiacevole.
Siamo tutti figli e servi dello stesso padrone: la logica della specie. Col piacere e col dolore ci usa per riprodursi e, finito il nostro gioco più o meno creativo e più o meno felice, di noi non resta che qualche idea per qualcun altro.
Di norma, gli esseri non viventi sono formati e regolati solo da energie; quelli viventi, da informazioni connesse con energie. I computer sono un'eccezione, in quanto sono regolati da informazioni connesse con energie, ma non sono viventi. O meglio, sono quasi viventi essendo (per ora) incapaci di riprodursi.
Noi non viviamo, ma siamo (veniamo) vissuti. Non siamo soggetti, ma oggetti, vettori e replicatori di vita. Non siamo nati per nostra scelta, e cesseremo di vivere quando le leggi della natura lo determineranno. Possiamo decidere se accettare o rifiutare il nostro destino, ma si tratta di una scelta obbligata dal dolore che il rifiuto non farebbe che aumentare.
Mente, psiche, anima, spirito, sono la stessa cosa, ovvero sinonimi. Sono il software della vita. Esso può essere in tutto o in parte copiato da un vivente ad un altro e scritto in opere letterarie e artistiche, le quali non sono altro che simulazioni parziali della vita e dei rapporti umani. Lo scopo di tali opere è quello di facilitare la costruzione di paradigmi di interazione.
La vita, per mantenersi e riprodursi, ha bisogno di particolari interazioni tra l'essere vivente e il mondo esterno, cioè il suo ambiente. Da tale bisogno fondamentale derivano tutte le motivazioni ovvero le strategie di sopravvivenza e riproduzione di ogni essere essere vivente e le associate relazioni ecologiche e sociali. I desideri sono infatti trasformazioni di bisogni e tutti loro fanno capo ad un bisogno primario, che è quello dei geni, di riprodursi. In tale contesto, il piacere e il dolore sono gli strumenti con cui la vita, ovvero la natura, costringe gli animali capaci di sentimenti (tra cui l'uomo) a vivere e a riprodursi attraverso la soddisfazione dei propri bisogni.
31 citazioni trovate  

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