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Che cos'è l'arte, signore? È la natura concentrata.
La saggezza non è avere tutte le risposte, ma sapere quali domande trascurare.
Piangere si può fare anche da soli, ma ridere bisogna farlo in due.
La parola non è stata data all'uomo per ingannare, ma per ingannarsi.
Non si arriva mai tanto lontano come quando non si sa più dove si va.
Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione alla felicità sulla terra. Ma questa è una verità che non molti conoscono.
La vita è per lo più una prigione e una schiavitù. Siamo infatti tutti prigionieri e schiavi dei nostri corpi, dei nostri schemi mentali e delle nostre comunità, con pochi margini di libertà, come la possibilità di trasformare o sostituire schemi e comunità. Anche la sensazione di indipendenza che a volte proviamo è un effetto della nostra cattività, come ogni altra illusione.
Anche l'approvazione o la disapprovazione di qualcosa o di qualcuno possono essere oggetto di approvazione o disapprovazione da parte degli altri. Per questo ci capita di approvare o disapprovare qualcosa o qualcuno per essere approvati. Approvare o disapprovare certe cose o persone sono aspetti importanti di ogni conformismo.
Necessità (leggi della fisica), caso (aleatorietà dei fenomeni microscopici) e volontà (intenzionalità delle menti) sono i tre fattori che, in proporzioni variabili, determinano gli avvenimenti che hanno l'uomo come protagonista.
Il denaro è sempre valutato in modo transitivo. Più denaro è sempre supposto essere meglio che meno denaro.
Più ci liberiamo, più aumenta il peso delle nostre responsabilità.
Nel cuore di ogni aforisma, per quanto nuovo o addirittura pradossale esso possa apparire, pulsa un'antichissima verità.
I negri sono delle mezze scimmie.
Prima di predicare altrui, date voi stessi l'esempio. Sarete seguiti.
L'Inferno di Dante è pieno di italiani che rompono i coglioni agli altri.
L'uomo è il peggior nemico di se stesso.
La persona che ha una così detta "depressione psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e avere nella vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme.
Secondo me la donna è donna da subito...un uomo è uomo a volte prima, a volte dopo, a volte mai.
Il fine dell'educazione non dovrebbe essere quello di farci pensare tutti allo stesso modo, ma quello di farci pensare ognuno nel modo che rappresenta la più piena espressione della propria individualità.
«Uno stato di cose è pensabile» vuol dire: Noi ce ne possiamo fare un'immagine.
Considero le religioni organizzate strumenti per limitare l'intelligenza della persone e renderle in tal modo più facilmente governabili, come pecore accudite da pastori.
Le donne sprecano il loro tempo con pensieri ossessivi sull'amore verso uomini e sull'odio verso le altre donne, così che, non avendo tempo per coltivare alcuna virtù, si aprono ad una vita ornamentale.
A parer mio, dovremmo imparare a riprogrammare il nostro software, ovvero le nostre risposte cognitivo-emotive, su basi razionali e sentimentali al tempo stesso, ovvero su una ragione al servizio dei sentimenti. Perché i sentimenti sono il fondamento della coscienza e dell'autoregolazione della vita degli animali superiori, come insegna Antonio Damasio.
Le pene dell’inferno furono inventate per supplire alle insufficienti attrattive che ci si offrono in paradiso.
Le necessità primitive dei lavoratori sono un'assai più ricca fonte di guadagno che le raffinate necessità dei ricchi.
Si dice che la verità trionfa sempre, ma questa non è una verità.
La felicità è un percorso, non una destinazione.
Cristo! Non vi rendete conto che gli Usama Bin Laden si ritengono autorizzati a uccidere voi e i vostri bambini perché bevete il vino o la birra, perché non portate la barba lunga o il chador, perché andate al teatro e al cinema, perché ascoltate la musica e cantate le canzonette, perché ballate nelle discoteche o a casa vostra, perché guardate la televisione, perché portate la minigonna o i calzoncini corti, perché al mare o in piscina state ignudi o quasi ignudi, perché scopate quando vi pare e dove vi pare e con chi vi pare? Non v'importa neanche di questo, scemi? Io sono atea, graziaddio. E non ho alcuna intenzione di lasciarmi ammazzare perché lo sono.
È difficile stimare qualcuno come vorrebbe esserlo.
La psicologia è teoria e analisi; il romanzo è applicazione pratica e sintesi.
Non ci sono ladri dove non c'è nulla da rubare.
La mente è una specie di teatro, dove le diverse percezioni fanno la loro apparizione, passano e ripassano, scivolano e si mescolano con un'infinita varietà di atteggiamenti e di situazioni. Né c'è, propriamente, in essa nessuna semplicità in un dato tempo, né identità in tempi differenti, qualunque sia l'inclinazione naturale che abbiamo ad immaginare quella semplicità e identità. E non si fraintenda il paragone del teatro: a costituire la mente non c'è altro che le percezioni successive: noi non abbiamo la più lontana nozione del posto dove queste scene vengono rappresentate, o del materiale di cui è composta.
La storia ci insegna che né il comunismo, né il fascismo sono possibili se non vengono sostenuti da una dittatura, anche se possono avere origine da una democrazia disordinata.
Nessuna donna si sposa per denaro: sono tutte così astute, prima di sposare un milionario, da innamorarsene.
Le donne non sanno cosa vogliono ma sanno benissimo come ottenerlo.
È questa la vera malvagità, non sapere nemmeno che si è malvagi, no?
Quando la gente comincia a ragionare, tutto è perduto.
Se tre persone pensano la stessa cosa, una di queste tre e superflua.
Che cos'è la speranza? [...] un astuto traditore che è più perseverante perfino dell'onestà [...].
L'eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita.
La lettura di ogni buon libro è come una conversazione con le persone migliori dei secoli passati.
L'informazione informa la vita, ovvero le dà forma. La vita è basata sullo scambio di informazioni tra elementi di organismi.
Nulla ci difende meglio dall'egoismo altrui che quello nostro.
Non esistono fenomeni "morali", ma solo interpretazioni "morali" dei fenomeni.
Una donna che non sa fare il caffè per me può essere solo un’avventura.
Nulla è meno creativo della religione. Infatti essa, in tema di idee, riserva la creatività al Creatore e la proibisce agli uomini.
Siamo più liberi e meno liberi di quanto crediamo. In altre parole, la nostra reale libertà è diversa da quella che crediamo di avere. Infatti non siamo liberi di necessitare ciò di cui abbiamo bisogno, di volere ciò che vogliamo, di desiderare ciò che desideriamo, di amare ciò che amiamo, di odiare ciò che odiano, ma siamo liberi di raggiungere i nostri scopi in vari modi, più o meno efficaci, utili o dannosi.
In tutto ciò che avviene, il caso ha un ruolo più o meno importante, di cui occorre tener conto. Pensare che nulla avvenga per caso è, a parer mio, una grande illusione alimentata da religioni e filosofie esoteriche.
Secondo me la filosofia, come le altre discipline umane e sociali, è divenuta autoreferenziale avendo perduto il riferimento al benessere psicofisico sostenibile dell'uomo, che dovrebbe essere il fine e la misura della buona filosofia.
Uno sciocco trova sempre uno più sciocco che lo ammira.
Esiste un grado ottimale di disordine che è il miglior compromesso tra i benefici e gli inconvenienti dell'ordine.
Una scelta consapevole è sempre limitata dalla consapevolezza delle opzioni praticabili. Chiediamoci dunque quali siano le nostre opzioni e quanto siano praticabili.
Anche l'inconscio ha le sue logiche, e sono molto più rozze di quelle della coscienza.
In punto di morte: 'Finalmente, in giornata saprò tutto!'.
Ci si può sposare per aver trovato la persona giusta o, perlomeno, perché si pensa di aver trovato la persona giusta; ma il più delle volte ci si sposa perché non si spera più di trovarla.
È l'uomo che fa grande la verita', non e' la verita' che fa grande l'uomo.
Agitare la mente prima dell'uso.
Essere conservatori oggi, cioè non battersi per il cambiamento della società, significa assecondare la distruzione della biosfera e l'estinzione della specie umana a causa della crescente sovrappopolazione e dell'aumento dei consumi pro-capite.
Povero non è colui che ha poco, povero è colui che non ha mai abbastanza.
Nel mondo non si ha altra scelta che quella fra la solitudine e la volgarità.
«Allora dovresti dire quello a cui credi», riprese la Lepre Marzolina.
«È quello che faccio», rispose subito Alice; «almeno credo a quello che dico, che poi è la stessa cosa.»
«Non è affatto la stessa cosa!» disse il Cappellaio. «Scusa, è come se tu dicessi che vedo quello che mangio è la stessa cosa di mangio quello che vedo!»
Io non nego l'esistenza di Dio, dico solo che ancora oggi non sappiamo nulla di lui. Facciamo solo illazioni e ipotesi arbitrarie e non dimostrabili su di lui. Il problema non è stabilire se Dio esista o no, ma quali siano le sue proprietà e volontà.
Siamo tutti matti ma pochi lo sanno.
Niente è più pericoloso di un grande pensiero in un piccolo cervello. 
Nel giudicare la verità e il valore di un discorso siamo normalmente influenzati dalla reputazione dell'oratore e dell'autore.
La sola ragione d'essere di un essere è di essere. Vale a dire, di mantenere la sua strutturqa, ovvero di mantenersi in vita. Senza questo, non ci sarebbero esseri.
Fingersi stupidi richiede una grande intelligenza, e fingersi pazzi un grande equilibrio mentale.
La libertà è l'affrancamento dalle passioni.
Per me il compito principale della filosofia è smascherare la cattiva filosofia.
Se partiamo dal pregiudizio che una certa persona sia buona, siamo inclini ad interpretare tutto ciò che essa dice in senso benigno e, viceversa, se pensiamo che una persona sia cattiva, tendiamo ad interpretare in senso maligno tutto ciò che essa dice. È ciò che avviene, per esempio, nelle religioni, dove si parte dal pregiudizio che le sacre scritture siano buone e vere.
Mi fanno ridere quei partiti impotenti che annunciano una "opposizione durissima".
Auguro a tutti (me compreso) un aumento di intelligenza, anzi, di intelligenze.
La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.
La speranza è la più grande falsificatrice della verità.
Non si può trovare sollievo nella fuga poiché si fugge sempre in compagnia di se stessi.
Per sottrarsi alla fatica di pensare, i più sono persino disposti a lavorare.
Per la maggior parte delle persone le verità sono noiose, le falsità eccitanti.
Nella vita, la donna ha più cagioni di sofferenza dell'uomo e soffre, in realtà, più di lui.
Quando io dico una cosa, essa perde subito e definitivamente la sua importanza; quando la scrivo la perde lo stesso, ma talvolta ne acquista una nuova.
La testa sbarra il passo a quanto ripugna al cuore: ciò che va contro le nostre ipotesi, i nostri progetti, le nostre speranze e i nostri desideri, noi non lo possiamo vedere né comprendere, laddove viene visto e compreso da tutti gli altri.
Un conflitto esterno può acutizzare un conflitto interno.
Per risolvere i quotidiani doppi vincoli della nostra civiltà, molti ricorrono all'autoinibizione (inconscia) della propria capacità critica.
Il mondo è un'ecologia di bisogni.
Conoscere equivale a memorizzare e riconoscere certe differenze.
Molti pensano che ciò che non capiscono sia generalmente incomprensibile.
Il più potente è colui che ha se stesso in proprio potere.
Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore.
Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore.
A cosa serviranno mai i libri? A imparare? No di certo, per imparare basta andare a scuola. No; io credo che un libro debba essere davvero una ferita, che debba cambiare in qualche modo la vita del lettore. Il mio intento, quando scrivo un libro, è di svegliare qualcuno, di fustigarlo. Poiché i libri che ho scritto sono nati dai miei malesseri, per non dire dalle mie sofferenze, è proprio questo che devono trasmettere in qualche maniera al lettore. No, non mi piacciono i libri che si leggono come si legge un giornale: un libro deve sconvolgere tutto, rimettere tutto in discussione. Il motivo? Ebbene, io non mi preoccupo molto dell'utilità di quanto scrivo, perché veramente non penso mai al lettore: scrivo per me, per liberarmi delle mie ossessioni, delle mie tensioni e nient'altro. Poco tempo fa una signora, nel «Quotidien de Paris», diceva di me: «Cioran scrive quello che ognuno si ripete sottovoce». Io non scrivo con lo scopo di «fare un libro», perché venga letto. No, scrivo per disfarmi di un peso. Soltanto dopo, meditando sulla funzione dei miei libri, dico tra me che dovrebbero essere come una ferita. Un libro che lascia il lettore uguale a com'era prima di leggerlo è un libro fallito.
Ci sono persone che mentono sapendo di mentire e altre che mentono non sapendolo, ovvero ignorando che ciò che vedono, pensano e dicono è totalmente o parzialmente falso.
Il valore delle cose si misura dai sacrifici necessari per ottenerle.
Se amare è un atto involontario, allora non c'è nessun merito nell'amare e nessun demerito nel non amare, come nell'amore materno caratteristico di molte specie animali. Tuttavia l'amore può essere volontario, ovvero deciso razionalmente, forzato, non spontaneo, non sentito, simulato, agito ad arte per ottenere la benevolenza dell'amato, ovvero per acquisire meriti.
Chi in un'arte è diventato maestro, può senza danno scordarsi le regole.
Più di ogni altra cosa, l'uomo ha bisogno di essere amato, e desidera tutto ciò che ritiene (consciamente o inconsciamente) utile in tal senso.
Caratteristica dell'errore è che non si riconosce come tale.
La storia insegna che la storia non insegna nulla.
Chi non condanna il male ne è complice.
Non può godere una vita tranquilla chi pensa troppo a prolungarla e annovera fra i grandi beni vivere a lungo.
La cognizione di qualunque essenza è il prodotto di classificazioni. Infatti "essere" una certa cosa significa appartenere ad una certa classe di cose.
Trattami come devi trattarmi, non come merito di essere trattato.
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